‘Le ali non sono in vendita’, il docufilm sulla fast fashion

Viaggio tra gli studenti dell'industria della moda tra sostenibilità e sfrutamento
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ROMA – E’ disponibile da oggi sulla piattaforma Streeen.org,  il docufilm ‘Le ali non sono in vendita’, viaggio nel labirinto della fast fashion diretto da Paolo Campana, con la supervisione artistica di Sara Conforti e prodotto da Fair. Il docufilm, arricchito da interviste ad esperti, infografiche e approfondimenti, racconta questo percorso dando voce ai ragazzi e alle ragazze che lo hanno vissuto. Attraverso una metafora onirica, che passa da Dedalo e dal filo di Arianna, i giovani aprono al mondo la loro riflessione sul presente e sul futuro della moda, lanciano una chiamata all’azione che si fa appello corale al cambiamento. Un percorso corale che ha coinvolto anche l’artista e rapper Ame 2.0 con la canzone ‘Cambiare’ ispirata alle dichiarazioni raccolte dai giovani durante i workshop e ai principi della ‘Campagna abiti puliti’. La Campagna, che riporta la notizia in una nota, ricorda che da tempo denuncia l’insostenibilità di questo modello di sviluppo: la produzione continua di nuove collezioni e la vendita a basso costo impone alle lavoratrici tessili ritmi di lavoro disumani per paghe da fame. Turni estenuanti, violenze fisiche e psicologiche, straordinari non retribuiti, libertà di associazione violata sono alcune delle caratteristiche alla base del ciclo della fast fashion. Inoltre, come ultimo anello di una catena di potere fortemente sbilanciata a favore dei marchi committenti, le lavoratrici stanno pagando in larga parte il conto della crisi.

Consapevoli che il cambiamento passi anche attraverso l’educazione alla cittadinanza attiva al consumo ritico delle nuove generazioni, Fair in collaborazione con ho’ferlabproject ha promosso una serie di workshop di approfondimento in quattro Istituti di Milano, Genova, Foggia e Torino seguiti da due masterclass a Genova e Torino, coinvolgendo i giovani studenti attraverso un approccio sperimentale che unisse la pratica artistica e l’attivismo.

Il docufilm è stato realizzato con i contributi dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e dell’Unione europea e grazie ai contributi derivanti dalla campagna 5 per mille 2017 e 2018. Grazie alla collaborazione di Streeen! – piattaforma streaming Vod dedicata al cinema indipendente e d’autore con base a Torino – il docufilm è disponibile in visione gratuita in tutta Italia da oggi, inserita nel canale Freee! di Streeen.org che offre al pubblico contenuti ricercati e gratuiti.

Lanciata a fine 2019 e attiva da febbraio 2020, Streeen.org vanta attualmente in catalogo oltre 250 film d’autore italiani e internazionali, film sperimentali e off-off, in forma di lungometraggio, cortometraggio o documentario, arricchiti da approfondimenti testuali e interviste esclusive che accompagnano lo spettatore alla scoperta del cinema fuori dai circuiti mainstream.

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Autore: Redazione Diregiovani
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