Skioffi: “Ad Amici mi hanno accusato di incitare al femminicidio ma io sono altro”

È su tutte le piattaforme il concept album "Alice", il nuovo ep dell'artista

ROMA – Si è lasciato alle spalle il suo tormentato percorso ad Amici e oggi lancia il suo nuovo ep. È su tutte le piattaforme per No Face, distribuito da Sony Music Italy, “Alice” di Skioffi. Sette le tracce tutte prodotte dallo stesso rapper, al secolo Giorgio Iacobelli, e legate da un unico filo conduttore: la ragazza che dà il titolo al progetto.

ALICE

TI VORRÒ ANCORA

JE T’AIME

GLI OCCHI DELL’ALBERO

IL VENTO PIÙ CALDO

DOMENICA SERA

AL CIELO DI ROMA

“Ogni traccia– ci ha spiegato lo stesso Skioffi- è collegata a una storia che ho vissuto con questa ragazza. È la prima volta che faccio un disco in cui seguo un filo conduttore. Di solito, sono molto caciarone. E da questo punto di vista è stato un mettermi alla prova perché sono sempre un po’ bipolare dal punto di vista musicale”.

Il rapporto con Alice

“Alice” nasce come progetto che chiude l’esperienza di Amici e arriva dopo varie peripezie e rallentamenti dovuti al Covid. Skioffi si confida con i suoi fan nelle sette tracce e si racconta in maniera più matura, non nascondendo i lati più oscuri e fragili: quelli che, forse, hanno portato alla fine della storia con Alice.

“Lei è stata un passaggio molto importante per la mia vita– rivela Skioffi- con lei ho passato tutte le sfumature positive e negative della mia vita facendole subire anche a lei purtroppo. Ha sempre cercato di aiutarmi nei miei problemi privati, di salute. Quando stai male non riesci a far star bene chi ti sta accanto. Stavo a terra con la depressione e altri mille problemi e Alice stava diventando la mia ‘badante’. Così ho deciso che non poteva viversi la vita che stavo vivendo io”.

Intitolare il disco a suo nome era “il minimo che potevo fare” e la cover del lavoro racconta la purezza di quell’amore. È il giglio a testimoniarlo e il lupo, rappresentazione del cane che avevano in comune. 

Oltre le polemiche

Skioffi, insomma, viene da un periodo poco piacevole che ad Amici ha visto il suo exploit con una valanga di critiche per i contenuti di un vecchio pezzo dell’artista di Casalvieri, in provincia di Frosinone: ovvero “Yolandi”. Brano definito sessista e misogino per alcuni suoi versi: “La sbatto contro il muro, tolgo il fondotinta con la forza dei miei schiaffi”.

Un singolo che non rinnega perché “Yolandi” è “uno dei pezzi che mi piace di più a livello di produzioni e sensazioni. È uno dei miei pezzi più grossi per me”. E si spiega meglio Skioffi:

“La gente ha frainteso le mie intenzioni musicali. Ad amici sono andato per riprendermi la vita, ero felicissimo ma la storia di Yolandi è arrivata subito ed è stata il colpo di grazia. Mi sono trascinato questa storia per tre anni e  ora lì si moltiplicherà per 100, mi rovinano la vita. Allora mi sono detto: ‘Mi devo prendere il banco di Amici’ e non posso non entrare perché ho scritto una canzone sul femminicidio“.

La storia, però, va letta da un altro punto di vista:

Hanno detto che io incito al femminicidio, non possono dirmi questo perché è una diffamazione atroce e vivere con un peso del genere non è piacevole. Mi rendo conto della pesantezza del brano ma di certo non sono io quello che ha vissuto quella storia. È questo che la gente non coglie. Da un lato lo posso capire perché non tutti stanno nella mia testa. Lì ad Amici mi sono detto: ‘Non posso non entrare perché ho scritto una cosa, se sapevate perché mi avete preso?’. Allora se ci vogliamo prendere in giro lo faccio anche io. Volete sentirvi dire che mi sono pentito di quello che ho scritto? ‘Sì, mi sono pentito ma datemi il banco’. Questo è quello che mi è passato per la testa”.

Ora per Skioffi si apre un nuovo ciclo e “Alice” è il capitolo da cui ripartire, nella speranza di portarlo live. E il rapper, classe 1992, già non vede l’ora!

2021-04-10T10:48:12+02:00