L’istituto agrario di Alvito scommette sulla biodiversità | VIDEO

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FROSINONE – Un ex convento francescano di origini cinquecentesche, immerso nel verde e affacciato sulla Valle di Comino. È in questo ricchissimo contesto storico e naturale che si trova l’istituto tecnico agrario di Alvito (Frosinone), scuola d’eccellenza della regione. Un istituto che punta moltissimo sul rispetto della biodiversità e sulla diffusione di buone pratiche in materia di sostenibilità ambientale.

“L’istituto agrario, ospitato nella bellissima struttura dell’ex convento è sicuramente la scuola giusta al posto giusto– spiega Gianfrancesco D’Andrea, il dirigente scolastico- perché ci troviamo in una valle decisamente interessante dal punto di vista della biodiversità, in cui moltissime aziende stanno avviando la sfida biologica, sulla quale come istituto abbiamo innestato tutta la nostra robusta azione didattica”.

Un’azione didattica che si arricchisce di molte collaborazioni con le istituzioni e le aziende del territorio, dall’Università di Cassino al Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise.

“Con l’Università di Cassino e il Biodistretto Valle di Comino abbiamo portato avanti un’analisi statistica sull’incidenza del biologico nelle aziende del territorio, in particolare in termini di benefici e vantaggi che le stesse aziende hanno potuto riscontrare. In questo senso stiamo pensando di sviluppare anche la nostra azienda agraria tutta in chiave biologica, con delle forti scelte di campo”.

Gli studenti e le studentesse sono orgogliosi della loro scuola, di cui apprezzano in particolare l’attenzione rivolta alle attività all’aperto e le tante possibilità di svolgere esperienze lavorative nelle aziende del territorio.

“In questi cinque anni le esperienze sono state tantissime– dice Erika, studentessa dell’ultimo anno- ho dei bellissimi ricordi del mio percorso di studio, che consiglierei a tutti coloro che amano la natura, l’ecologia, ma anche la viticultura, l’agronomia, l’enologia e le tantissime discipline che si studiano qui. Una formazione a 360 gradi, quindi, che apre moltissime porte”.

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Autore: Marco Marchese
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