Il 17 maggio è la Giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Ma perché è stata scelta la data del 17 maggio?
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Oggi il mondo si colora di arcobaleno. Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, ricorrenza nata per sensibilizzare e per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia.

Ma perché è stata scelta la data del 17 maggio?

L’inizio del percorso per il riconoscimento di una giornata contro l’omofobia risale a 30 anni fa.
Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rimosse definitivamente l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie. 14 anni dopo, il 17 maggio 2004, lo scrittore e attivista Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie, ideò la prima Giornata internazionale contro l’omofobia.
Ci vollero ancora 3 anni prima che la Giornata venisse riconosciuta ufficialmente: nel 2007 l’Unione europea condannò pubblicamente ogni atto discriminatorio nei confronti degli omosessuali promuovendo la ricorrenza per il 17 maggio di ogni anno.

Successivamente, la Giornata venne ampliata per contrastare violenze e discriminazioni contro le persone transgender (2009) e contro le persone bisessuali (2015), diventando Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Leggi anche: Cos’è il Ddl Zan? La legge contro l’omotransfobia in 3 minuti

La Risoluzione del Parlamento europeo

Il testo approvato nel 2007 dal Parlamento europeo condanna ogni atto discriminatorio e violento nei confronti delle persone omosessuali.
In particolare:

  1. ribadisce la propria richiesta alla Commissione di garantire che la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale in tutti i settori sia vietata completando il pacchetto legislativo contro la discriminazione basato sull’articolo 13 del trattato CE, senza il quale lesbiche, gay, bisessuali e altre persone che si trovano a far fronte a discriminazioni multiple continuano ad essere a rischio di discriminazione; chiede la depenalizzazione mondiale dell’omosessualità;

  2. indice il 17 maggio di ogni anno quale Giornata internazionale contro l’omofobia;

  3. sollecita la Commissione ad accelerare la verifica della messa in atto delle direttive antidiscriminazione e a istituire procedimenti contro gli Stati membri in caso di violazione dei loro obblighi a norma del diritto comunitario;

  4. condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l’odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli;

  5. ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni;

  6. esprime la propria solidarietà e il proprio appoggio agli attivisti dei diritti fondamentali e ai difensori della parità di diritti per i membri della comunità LGBT.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Gloria Marinelli
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it