L‘IC di Rastignano vince il concorso ‘Tracce di memoria’

Il progetto s’intitola ‘Gocce di Memoria’, un lavoro sulla memoria della strage di Bologna del 2 agosto 1980
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BOLOGNA – Per capire e portare nel cuore quello che successe il 2 agosto alla stazione di Bologna gli alunni e le alunne dell’istituto comprensivo di Rastignano (Bologna) hanno studiato la vita di alcune vittime grazie all’aiuto della storica Cinzia Venturoli e le hanno messe in scena proprio nella sala d’aspetto della stazione centrale. E così per la terza volta le insegnanti e gli alunni dell’Ic di Rastignano hanno vinto il concorso nazionale ‘Tracce di memoria – VI edizione’ indetto dal MI, per la sezione scuola primaria.

Il progetto s’intitola ‘Gocce di Memoria’ ed è un lavoro sulla memoria della strage del 2 agosto 1980 ispirato al quello che realizzò l’Assemblea legislativa dell’emilia Romagna con l’attore Matteo Belli e la docente di storia Cinzia Venturoli dal titolo ‘Cantiere 2 agosto’ durante il quale ottantacinque narratori hanno raccontato le ottantacinque storie delle vittime della strage in diversi luoghi della città.

La premiazione del progetto vincitore del concorso ‘Tracce di memoria’ si era svolta il 9 Maggio 2021 a Roma, a Palazzo Madama alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei presidenti di Camera e Senato, in occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi.

I ragazzi e le ragazze di Rastignano però non avevano potuto partecipare per via dell’emergenza sanitaria in corso e così il 4 Giugno 2021 l’istituto ha organizzato dell’interno del proprio cortile l’evento ‘FesteggiAMOci!’. Un’occasione per fare festa insieme e ringraziare i protagonisti che hanno permesso di ottenere questo importante riconoscimento: erano presenti la sindaca di Rastignano Franca Filippini e l’assessora alla pubblica istruzione e alla scuola Flavia Calzà, ma anche Cinzia Venturoli e un Agide Melloni pieno di commozione, l’autista dell’autobus 37 sulla quale il 2 agosto 1980 vennero stipate le vittime della strage di Bologna in modo da lasciare spazio per i feriti nelle ambulanze.

Melloni aveva regalato due anni fa il suo cappello agli allora bambini bolognesi e durante l’evento i ragazzi hanno ricordato l’importanza degli oggetti ripercorrendo alcuni passaggi della loro recita, svolta nell’atrio della stazione il 3 giugno 2019 a opera della classa 5A del 2018/2019, grazie alle docenti Eliana Giacoia e Teresa Stefania Lovisi, coordinate da Federica Maranesi nella realizzazione dei laboratori di italiano e storia svolti per produrre il testo creativo e poi la rappresentazione teatrale che ne è nata.

Tutto il lavoro è stato realizzato con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, del Comune di Pianoro e dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. Bologna, Capaci, via D’Amelio: “Fare memoria, costruire memoria- ha annunciato il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi durante la premiazione del 9 maggio- significa permettere ai nostri bambini e alle nostre bambine, alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di ricordare, cioè tenere sul cuore, quelle persone, quei difensori dello stato, che con il loro sacrificio hanno costruito e stanno costruendo ancora oggi nella nostra memoria la nostra democrazia”.

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Autore: Alice Pani
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