A volte basta un attimo per cambiare la vita delle persone. Lo abbiamo visto nei mesi scorsi con il tragico incidente che ha coinvolto Diogo Jota e il fratello Andrè, scomparsi a seguito di un impatto terrificante.

Vite stroncate da incidenti stradali che spesso rischiano di avere conseguenze devastanti. Fortunatamente non è stato così per l’ex calciatore della Juventus Eljero Elia, che nelle scorse ore ha vissuto attimi di grande paura proprio per un sinistro autostradale che non ha però riportato gravi conseguenze alle persone coinvolte.
A ricostruire il tutto ci ha pensato il ‘Daily Mail’ che sottolinea come l’ex esterno olandese sia stato coinvolto in un grave incidente stradale sull’autostrada A4 nei Paesi Bassi. Un impatto brutto che ha portato alla distruzione della sua Lamborghini Urus, che ha un valore commerciale di circa 311mila euro.
Stando a quanto ricostruito dallo stesso ex calciatore della Juventus, la vettura che viaggiava davanti a lui si è fermata bruscamente senza l’accensione delle luci di emergenze, portando alla frenata improvvisa dell’olandese con annessa sbandata, che ha provocato la collisione con altri tre veicoli: “Stavo guidando su un tratto tranquillo, quando ho visto il traffico rallentare. Ho provato a frenare, ma la macchina ha slittato e non sono riuscito a evitare l’impatto”.
Juventus, tifosi sotto choc per l’incidente di Elia: distrutta la Lamborghini
Stando a quanto riportato fortunatamente non si registrano feriti ma solamente danni materiali. Un grande spavento quindi per Elia e le altre persone coinvolte che dal punto di vista strettamente fisico stanno quindi bene.

Lo stesso incidente inoltre ha portato alla chiusura temporanea dell’autostrada in questione con annesso inizio delle indagini da parte delle forze dell’ordine. Elia ha quindi tranquillizzato tutti nelle ore successive tramite Instagram, confermando ancora una volta come tutti stiano bene.
Un vero e proprio sospiro di sollievo dopo lo spavento per l’olandese che si era ritirato dal calcio giocato nel 2022 al termine dell’avventura in patria all’ADO Den Hag.
Una carriera quella del classe 1987 che avrebbe potuto offrire certamente di più, soprattutto nella fase decisiva, quella intorno al suo approdo in Italia. La chiamata della Juventus rappresentava infatti la grande occasione poi sprecata con una sola annata, quella 2011/12 in cui alla corte di Conte metterà insieme appena 4 presenze in Serie A a cui aggiungerne una in Coppa Italia, prima di tornare in Germania per un tentativo di rilancio col Werder Brema. Proprio in Bundesliga e in Olanda le sue migliori stagioni per un calciatore che in Italia è stato un’autentica meteora.
