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Charlie Charlie, il gioco inquietante per evocare il demone bambino

26 maggio 2015

charlie-charlie-challenge-gioco-evocare-bambinoROMA – Che crediate o no ai fantasmi, è opinione comune non scherzare con gli spiriti.
Una lezione che migliaia di navigatori della rete non hanno ancora imparato.
Sta spopolando sul web un “gioco” esoterico, una sorta di “gioco della Matita” in versione soprannaturale.
Un foglio, due matite incrociate, e quattro caselle, due per il sì e due per il no.
Lo scopo è quello di evocare Charlie, lo spirito di un bambino, da molti creduto un demone.
Più che un gioco il CharlieCharlieChallenge è una sfida di coraggio: fondamentalmente si tratta di una mini seduta spiritica in cui l’evocatore fa alcune domande specifiche all’entità contattata.


Come si gioca?
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L’utente deve formare una croce mettendo due matite su un pezzo di carta.
La domanda per iniziare è “Charlie, Charlie, possiamo giocare?”
La matita di sopra potrà “muoversi” liberamente quando lo spirito risponderà.

Una volta che i giocatori sono in contatto con il demone, possono fare domande che abbiano come ripsota o sì o no.
Per porre fine al gioco bisognerà dire “Charlie, Charlie, possiamo smettere?”.
Se non si chiude la mini seduta con questa domanda, Charlie ti perseguiterà fino a toglierti la vita.


Chi è Charlie?
Tra tutti gli spiriti possibili, da Marilyn Monroe a Elvis Presley, quello evocato dal gioco è invece il fantasma di un bambino.
Come tutte leggende metropolitane, anche quella di Charlie varia a seconda di chi la racconta.
In linea di massima si dice sia un bambino di circa 10 anni che si tolse la vita, divenuto successivamente un demone.

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L’unico modo per scoprire veramente chi è Charlie, è quello di giocare e chiederlo a lui.
Ma noi ve lo sconsigliamo. Non si sherza con gli spiriti.