Telesal, la medicina del futuro non ha bisogno di strade

La cura può arrivare dal cielo, senza forzare troppo la metafora.

9 Febbraio 2012
La strada verso la medicina del futuro non ha bisogno di strade. La cura può arrivare dal cielo, senza forzare troppo la metafora. E non solo il soccorso, parliamo di videoassitenza, telediagnostica, screening, teleconsulti. Insomma il concetto di telemedicina allargato al futuro prossimo. Si chiama Telesal l’ambizioso programma di assistenza medica a distanza basato sulle tecnologie satellitari, sviluppato da ASI con il Ministero della Salute e un team di Aziende italiane, Università, Istituti di Ricerca ed Enti pubblici. L’intuizione traduce in realtà il vecchio adagio della montagna che va da Maometto: affidare al Sistema Sanitario Nazionale una tecnologia in grado di raggiungere il paziente, il cittadino, in maniera capillare laddove non fosse possibile farlo con i mezzi tradizionali. Uno scarto sostanziale con la telemedicina già presente sul territorio, indirizzata quasi esclusivamente al telemonitoraggio e alle cure cardiologiche: Telesal vuol offrire in un unico centro servizi tutte le componenti ICT ed applicative, realizzando un virtuoso decentramento dei servizi.

Ce ne parla Enrico Saggese – Presidente Asi


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