Telesal, la medicina del futuro non ha bisogno di strade

Telesal, la medicina del futuro non ha bisogno di strade

La strada verso la medicina del futuro non ha bisogno di strade. La cura può arrivare dal cielo, senza forzare troppo la metafora. E non solo il soccorso, parliamo di videoassitenza, telediagnostica, screening, teleconsulti. Insomma il concetto di telemedicina allargato al futuro prossimo. Si chiama Telesal l’ambizioso programma di assistenza medica a distanza basato sulle tecnologie satellitari, sviluppato da ASI con il Ministero della Salute e un team di Aziende italiane, Università, Istituti di Ricerca ed Enti pubblici. L’intuizione traduce in realtà il vecchio adagio della montagna che va da Maometto: affidare al Sistema Sanitario Nazionale una tecnologia in grado di raggiungere il paziente, il cittadino, in maniera capillare laddove non fosse possibile farlo con i mezzi tradizionali. Uno scarto sostanziale con la telemedicina già presente sul territorio, indirizzata quasi esclusivamente al telemonitoraggio e alle cure cardiologiche: Telesal vuol offrire in un unico centro servizi tutte le componenti ICT ed applicative, realizzando un virtuoso decentramento dei servizi.

Ce ne parla Enrico Saggese – Presidente Asi


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