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Addio a Moebius, il visionario maestro del fantasy


ROMA – Dopo anni di lunga malattia si è spento il 10 marzo 2012 all’età di 73 anni Jean Giraud, meglio noto come Moebius, uno dei più grandi autori di tavole a fumetti della storia.
L’attuale mondo della cinematografia fantascientifica deve la sua ispirazione proprio ai suoi disegni visionari e utopici, in cui l’inchiostro non è più strumento del racconto ma ne diventa l’unico vero protagonista.

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L’immaginazione di Moebius ha ispirato l’attuale concezione delle città futuristiche, intese come luoghi caotici e affollati di mezzi volanti ed evolute tecnologie. Basti pensare a “Il quinto elemento” di Luc Besson, che trae spunto dalle visionare tavole di “L’ Incal“, saga fantasy pubblicata tra il 1981 e il 1988.

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Il surrealismo che si respira nei disegni di Moebius, ha portato la nascita delle atmosfere che hanno fatto di “Blade Runner” il film precursore del cyberpunk, nonchè simbolo della svolta della realtà fantascientifica degli anni 80.
Molte altre sono state le collaborazioni di Moebius con la realtà cinematografica: fu impegnato per la Disney con “Tron” nel 1982 e, soprattutto, sua è l’invenzione della creatura di “Alien” per la saga iniziata da Ridley Scott.
Anche nel mondo del fumetto stesso, si possono ricordare importanti collaborazioni: dal Giappone, con Jiro Taniguchi per il suo “Ikaru”, fino all’America, per la realizzazione dell’episodio di Silver Surfer: Parabola.

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Come disse Moebius, cercando di dare una spiegazione alla sua arte dell’immaginare: «Il principio di Moebius, più che di Jean Giraud, è di lasciare andare le briglie, di restituire l’ instabilità profonda tipica delle metamorfosi. Quando sono nella pelle di Moebius, disegno in stato di trance, cerco di sfuggire a me stesso»