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Svelati i piani segreti degli Usa: volevano ‘uccidere’ la Luna

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ROMA – La notizia è sconcertante, ma sembra essere assolutamente reale: durante il periodo della Guerra Fredda la Luna era sotto il mirino degli USA.
La trama sembra quella di un film di fantascienza, ma nel 1950 per vincere la silenziosa battaglia con l’ex Unione Sovietica, esisteva “A Study of Lunar Research Flights,” un progetto segreto che prevedeva l’utilizzo di un missile nucleare a discapito del nostro satellite naturale.
Il piano, conosciuto con l’abbreviazione A119, consisteva nel lanciare un ordigno da una località sconosciuta, per poi essere fatto esplodere al momento dell’impatto sulla superficie della Luna.
Secondo quanto rivelato dal fisico Leonard Reiffel in un’intervista del 2000 con AP, il progetto includeva i calcoli di un giovanissimo astronomo Carl Sagan, secondo i quali i gas e le polveri liberate dall’esplosione visti dalla Terra avrebbero potuto intimidire l’Unione Sovietica e accresciuto la fiducia degli Stati Uniti dopo il lancio dello Sputnik.
Quali sarebbero state le conseguenze per la Luna?

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Sicuramente sarebbe rimasta lì, mentre “sanguinante” avrebbe continuato a guardarci chiedendosi perchè la Terra, sua madre, avrebbe tentato di ucciderla.
Reffeil, adesso 85enne che lavorò anche come vice direttore della Nasa, ha rivelato che i militari abbandonarono apparentemente l’idea a causa del pericolo per la Terra in caso di fallimento della missione e per la preoccupazione di contaminare la Luna con il materiale radioattivo rilasciato dall’esplosione nucleare.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, una volta contattata da AP, la US Air Force ha rifiutato di commentare il progetto.