ZeroRobotics: il Democrito prima classificata per la finale

ZeroRobotics: il Democrito prima classificata per la finale


ZeroRobotics è una competizione ‘scientifica’ internazionale partita in passato negli Stati Uniti e solo recentemente estesa al vecchio continente. È un gioco, una simulazione che mette a confronto scuole di tutta Europa. Ma è dalla periferia di Roma che proviene la prima classificata che arriverà in finale: il liceo classico e scientifico ‘Democrito’, rappresentato da 6 ragazzi dai 14 ai 18 anni che l’11 Gennaio andranno in Olanda presso la stazione spaziale europea.

Donatella Falciai è la docente di matematica e fisica del Democrito che ha scoperto, tramite una circolare della Direzione generale dello studente, che il Politecnico di Torino e l’Università di Padova, in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la NASA, le Agenzie Spaziali Europea (ESA) e Italiana (ASI), hanno proposto per l’anno scolastico 2012/2013, il Concorso ZeroRobotics, aperto a tutte le scuole secondarie di 2° grado del territorio nazionale. Infatti, insieme all’Italia hanno partecipato altre 10 nazioni europee, ciascuna con 25 squadre.



In sostanza, la competizione consiste nella creazione di programmi rivali, codici, per il controllo di satelliti in miniatura, chiamati Spheres e che sono già utilizzati dalla NASA all’interno della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni, eseguire rendez-vous autonomi e operazioni di attracco.

Il Democrito è arrivato primo nella fase iniziale delle selezioni, ha superato poi anche quella successiva in alleanza con una squadra italiana ed una tedesca. Infine, alla finalissima in Olanda, sempre in alleanza, assisterà alla ricreazione nelle sfere reali del gioco, il loro algoritmo, prima eseguito solo al computer. Lorenzo, uno dei 6 studenti arrivato in finale, ci ha spiegato cosa sono le sfere, cosa occorre per farle muovere e quale è stato fino ad ora il lavoro svolto:



Quest’anno l’Italia è stato il paese con più squadre partecipanti alla competizione internazionale. Secondo i ragazzi del Democrito, gli italiani si sono dimostrati i più costanti, mentre i tedeschi sono apparsi come i meno seri. Allora in bocca al lupo agli Italiani e al Democrito!
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