Mantis, il robot a sei zampe in aiuto dell'Uomo

Mantis, il robot a sei zampe in aiuto dell’Uomo

Ci sono tre modi per evitare il traffico in città: usare i mezzi pubblici, stare a casa o affidarsi a Mantis, il robot a sei zampe capace di superare qualsiasi ostacolo. Alto quasi tre metri, pesa due tonnellate ed è alimentato da un motore turbo diesel da 2,2 litri. A vederlo sembra un ragno gigante uscito da un film di fantascienza e non siamo poi tanto lontani. Il suo creatore infatti è Matthew Denton, esperto di effetti speciali e fondatore di Micromagic Systems, lo studio di animatronics che ha curato film come Prometheus e Lost in Space.


Il legame con il cinema però non si esaurisce qui. Come racconta l’ideatore, il primo nucleo di Mantis è nato proprio dai modellini cinematografici. L’idea di ingigantire quelle piccole macchine che costruiva con così tanta sapienza è sorta improvvisamente nel 2007 e dopo soli due anni Denton è riuscito a raccogliere finanziamenti sufficienti per mettersi all’opera. 

Nei tre anni successivi non ha fatto altro che progettare, costruire e testare ogni sorta di meccanismo fino a che, siamo nell’estate del 2012, il Mantis fa la prima apparizione in pubblico al festival inglese Bestival del 2012.



Lentissimo e molto rumoroso, il gigante di metallo ha il suo punto di forza nella coordinazione delle sei zampe idrauliche che spuntano dalla cabina. La sfida infatti era farle muovere in modo alternato, come farebbe un ragno, mantenendo l’equilibrio del mezzo e senza mai perdere aderenza.

Per questo al centro del sistema di comando troviamo un computer con Linux e il software HexEngine in cui confluiscono le informazioni raccolte dai numerosi sensori posti sulle zampe circa asperità del terreno e l’inclinazione del mezzo. Il pilota invece controlla i movimenti con due joypad e ha tutto sott’occhio grazie a un panel PC di derivazione industriale con Windows CE che lo informa circa il corretto movimento delle zampe.



Se non vedi l’ora di averlo tra le mani, abbiamo una brutta notizia: al momento non è prevista l’entrata in produzione. Denton, però, offre il suo mezzo in affitto per spettacoli, esibizioni e anche ai privati. Il prezzo è top secret ma c’è da giurare che non sarà poi così economico.

(fonte: WIRED)

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