Luca Parmitano: -1 alla partenza /NEWS

Luca Parmitano: -1 alla partenza /NEWS

E’ stato il primo a salire e l’ultimo a scendere, venerdì scorso, quando l’equipaggio al completo ha ‘provato’ l’abitacolo della Soyuz: è un Luca Parmitano sinceramente entusiasta, quello che ci racconta al telefono i primi test a bordo della TMA-09M che lo porterà sulla Stazione Spaziale Internazionale assieme al russo Fyodor Yurchikhin e alla statunitense Karen Nyberg. L’astronauta italiano dell’ESA ha sottolineato di conoscere “ogni singolo centimetro del mezzo, ma entrare in quello ‘vero’ ha un significato assolutamente particolare”.

Mezzo di cui, come tutti, ha commentato la spartana affidabilità: “Nonostante siano passati tanti anni dalla prima Soyuz – ha detto Parmitano – l’evoluzione dei cockpit è abbastanza arretrata, è un sistema che rifiuta l’ergonomia della macchina rispetto all’uomo e che richiede semmai un adattamento dell’uomo alla macchina”.

I test sono andati a meraviglia. E anche le condizioni atmosferiche sembrano ideali: il cielo sopra Baikonur, l’enclave russa in Kazakistan dove si trova il cosmodromo da cui ‘partirà’ la missione, è azzurro. “C’è un tempo meraviglioso – ha detto Parmitano – sembra il posto perfetto per prendere un po’ il fiato prima della partenza”. Tutto pronto quindi, per il lift off di domani sera.



Per sei mesi, sino a novembre 2013, l’astronauta si occuperà principalmente di attività di sperimentazione, caratterizzate da una forte presenza del know how italiano: Diapason e ICE (Italian Combustion Experiment) sono i due esperimenti del programma Green Air che prenderanno il via durante la sua missione. 

Diapason, realizzato dall’italiana DTM, riguarda la rilevazione nell’aria, tramite una specifica apparecchiatura, della presenza di particelle di dimensione di pochi nanometri che avrà applicazioni in studi sull’inquinamento atmosferico.

Lo studio di combustibili innovativi a basso impatto ambientale è il fulcro dell’esperimento ICE. In particolare, verrà analizzato il comportamento di un biocombustibile la cui composizione è stata definita e proposta dall’Istituto Motori del CNR di Napoli.

Nel corso della missione, inoltre, gli astronauti a bordo della ISS gestiranno anche l’arrivo della navicella automatica europea ATV-Einstein. Sono poi previsti molti esperimenti scientifici nel campo della fisiologia e della tecnologia, come test sulla combustione.

Un’altra grande novità caratterizzerà la missione “Volare”: Parmitano non si limiterà ad operare all’interno della ISS ma diventerà protagonista delle due attività extraveicolari (EVA, Extra Vehicular Activity) previste. Saràvolare_logo_asi la prima volta per un astronauta italiano.

"Voglio ricordare – ha dichiarato il Presidente dell’ASI Enrico Saggese – che ‘Volare’ è una missione congiunta ASI-NASA, che l’ASI inserisce i propri astronauti all’interno di un team europeo e che Luca sarà il primo italiano a fare delle EVA, un compito fisicamente davvero stressante".

"Nel periodo in cui Parmitano sarà sulla ISS – ha concluso Saggese – verranno effettuate due spacewalk nel mese di luglio. Inoltre Luca si occuperà delle manovre del braccio robotico della Stazione Spaziale".

“Volare” e una Soyuz che avvolge la Terra con una scia tricolore e traccia il percorso della ISS sono rispettivamente il nome e il logo della missione di Luca, individuati nel settembre 2012 grazie al concorso nazionale “Disegna e Designa” bandito dall’ASI. I due giovani vincitori, Norberto Cioffi (nome) e Ilaria Sardella (logo) hanno conseguito un premio davvero speciale: alla fine dello scorso mese di aprile hanno potuto visitare, a Mosca, Star City e assistere ad alcune fasi dell’allenamento finale di Parmitano presso lo Yuri Gagarin Cosmonaut Training Centre.

"In un momento di difficoltà per il Paese voglio ricordare che l’Italia ha un ruolo fondamentale nel mondo del volo umano spaziale: più del 50% del volume abitabile della ISS è stato realizzato qui, nel nostro Paese – ha commentato Parmitano nel corso di una videoconferenza – vivere questa esperienza mi carica di un grande senso di responsabilità verso il mio Paese che mi ha preparato per questo momento".

"Mi sento un privilegiato – continua Parmitano – pertanto mi sento di esprimere gratitudine verso coloro che hanno reso possibile realizzare questo sogno. Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia nello spazio con il tricolore cucito sulla spalla sinistra".


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