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Nobel al bosone di Higgs: ma che cos’è?

bosone di higgsROMA – E’ stato assegnato il premio Nobel per la Fisica a Francois Englert e Peter Higgs, gli scienziati che nel 1964 hanno teorizzato l’esistenza, comprovata lo scorso anno al Cern di Ginevra, di una particella elementare fondamnetale nel processo della creazione dell’Universo.
Ma che cos’è questo famoso bosone di Higgs?
Per cercare di spiegare l’importanza di quella cosa nota come “particella di Dio”, partiamo da una frase del fisico teorico del Cern John Ellis:

“Immaginate un’infinita distesa di neve, un campo esteso lungo tutto lo spazio. Il campo di Higgs è come questo: questo è fatto di fiocchi di neve, allo stesso modo il campo di Higgs è composto di piccoli quanti. Noi li chiamiamo Bosoni di Higgs”.

bosone di higgs

Ma facciamo un tuffo nel passato, un passato molto lontano, circa 15 miliardi di anni fa.
Al momento del Big Bang non esisteva la massa. Lo spazio-tempo era pervaso da minuscole particelle di energia che si muovevano alla velocità della luce.
Un centinaio di miliardesimi di secondi dopo il Big Bang, la temperatura si abbassò leggermente e l’Universo iniziò ad espandersi, un cambiamento dal quale si generò un campo di energia, chiamato campo di Higgs.

bosone di higgs

A quel punto il comportamento delle particelle subì un brusco cambio. Alcune di esse lo attraversavano senza problemi, altre invece si trascinavano con difficoltà, rallentando la loro velocità, come se non avessero più la stessa energia.
In realtà l’energia non andò persa, ma fu riconvertita in altro: in massa.
A permettere questa “trasformazione” è il bosone di Higgs.

A questo punto fermiamoci un attimo e prendiamo l’esempio che hanno fatto i fisici del Cern.

C’è una festa in una stanza (campo) molto affollata (bosoni).
Ecco che entra nella stanza una celebrità (particella).
Alcune persone si fiondano intorno al Vip. Più gente lo circonda più altra viene attirata.
La celebrità diventa un’unico grande “grumo”, che ha acquisito una massa grazie alle persone accorsegli intorno. Questi “curiosoni” sono i bosoni di Higgs.
Poi entra nella stanza il postino (particella diversa). E nessuno si raduna intorno a lui, non conferendogli quindi massa.

bosone di higgs

Rallentate dall’attrito, alcune particelle che entrano nel campo di Higgs perdono velocità e acquistano massa.

E così, grazie a questa “particella di Dio”, ogni cosa ha una massa e la materia esiste così come la conosciamo.