Ison: i misteri e le news sulla "cometa del secolo" - TERZA PUNTATA

Ison: i misteri e le news sulla “cometa del secolo” – TERZA PUNTATA

Uno degli argomenti che maggiormente fa discutere sul web, sia sotto il profilo scientifico che catastrofista, e’ senza dubbio la cometa Ison. Come sappiamo bene, gia’ da mesi circolano leggende riguardo a questa cometa, racconti di fantasia che vorrebbero la cometa essere in realta’ questo o quest’altro, essere in rotta di collisione con la Terra o tante altre storielle non documentate che fanno sorridere piu’ che riflettere.

Come sappiamo bene, questa cometa era stata annunciata come la cometa del secolo. Onde evitare fraintendimenti, vi ricordo che un calcolo simulato della reale traiettoria di qusto tipo di oggetti non e’ banalmente eseguibile. Con questo non intendiamo dire che la cometa potrebbe essere in rotta di collisione con la Terra, bensi’ che determinare a priori, e a distanza di mesi, se la Ison sia in grado di sopravvivere al massimo avvicinamento con il sole non e’ affatto facile.

In rete si trovano alcune foto molto interessanti scattate alla cometa:



La cometa ISON è stata scoperta dagli astronomi russi Vitali Nevsky e Artyom Novichonok, quando si trovava a circa 950 milioni di Km di distanza dal sole, al di la dell’orbita di Giove. Sembrava dovesse essere la cometa del secolo, invece molto probabilmente sarà ricordata solamente come la cometa dell’anno 2013.



Quando fu individuata, la ISON sembrava dover diventare così luminosa da essere visibile di giorno in giorno in occasione del suo passaggio in prossimità del perielio. Negli ultimi mesi invece, la sua luminosità è andata calando e molto probabilmente la previsione non verrà rispettata.


Tuttavia è incoraggiante il fatto che il nucleo della cometa, secondo i risultati di uno studio resi noti recentemente, sta rivolgendo uno dei suoi poli di rotazione al Sole. Ciò significa, che uno dei suoi emisferi è sempre rivolto in direzione della nostra stella, mentre l’altro rimane in ombra.

La situazione cambierà rapidamente in prossimità del perielio, quando l’emisfero rimasto buio, sarà esposto all’intensissima radiazione solare. A questo punto i ghiacci che sono stati preservati subiranno un’improvvisa e violenta sublimazione, per cui dovremo aspettarci un improvviso aumento di luminosità della cometa, che dovrebbe in questo modo rispettare le previsioni iniziali e diventare la cometa del secolo.



Ma esiste anche il richio che il passaggio a una distanza così prossima al Sole e la conseguente fortissima sublimazione dei ghiacci, unita agli stress mareali indotti dall’intensa azione gravitazionale del sole, possa causare la disgregazione del nucleo cometario, come avvenuto nel caso di altre comete che si sono avvicinate troppo alla nostra stella.


Tutto dipende dalle dimensioni del nucleo, le cui stime attuali lo danno compreso tra 0.5 e 2Km. Secondo i modelli, il limite al di sotto del quale la distruzione è certa è valutato in circa 200 metri.

Come osservare la cometa?

La cometa ISON, eccetto sorprese, sarà visibile ad occhio nudo un pò prima del sorgere del Sole a partire dalla seconda decade di Novembre e subire un rapido incremento della luminosità a partire dal 26, raggiungendo il picco tra il 28 (giorno del passaggio alla minima distanza dal sole) e il 29, anche se nella quindicina di giorni a cavallo del passaggio al perielio, a causa della sua estrema vicinanza al Sole, sarà di difficilissima osservazione. [fonte]














Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it