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La verità sul calamaro gigante ‘radioattivo’ spiaggiato in California

ROMA – Diciamo la verità.
Ci siamo cascati un po’ tutti alla notizia del ritrovamento di un calamaro gigante sulle spiaggie della California.
Vuoi perché la notizia riportava le osservazioni di “esperti biologi e zoologi”, o perché non sarebbe stata la prima volta del ritrovamento di un cosiddetto mostro marino.
O semplicemente perché ogni tanti a tutti piace credere che esistano creature misteriose.
La notizia riportata dal portale The Lightly Braised Turnip altro non era che un fake, una bufola realizzata ad hoc per ingannare il popolo della rete.
E così è stato.
Grazie a Facebook , a Twitter e agli altri social network, il trend della giornata è stata la notizia di un ipotetico calamaro gigante, lungo 50 metri, mutato a causa delle radiazioni di Fukushima.

calamaro gigante california fake fukushima

Nell’articolo (che trovate a questo link) si leggono gli interventi di “esperti” del settore che dicono la loro sul disastro radioattivo e sulle conseguenze che esso ha avuto su questa misteriosa creatura.
Tanto per citare un esempio, un ipotetico professore di biologia, tale Martin L. Grimm, avrebbe detto che “Queste creature ci danno la possibilità di studiare gigantismo radioattivo”.

Insomma, una bufala bene impacchettata per far cadere nella trappola la rete.

In realtà, un vero calamaro gigante è stato trovato sulla spiaggia di La Arena in Cantabria, Spagna nel mese di ottobre 2013, ma non era lontanamente grande come il calamaro falso della foto. Misurava infatti “solo” 6 metri.

calamaro gigante california fake fukushima

I calamari giganti sono stati ripresi in video, ma sono avvistati molto raramente.
Preferiscono rimanere nelle parti più profonde dell’oceano, dove cacciano e vivono in segreto.
La più grande specie di calamaro gigante conosciuta per l’umanità cresce fino a circa 12 metri di lunghezza.

E voi siete cascati nella bufala del calamaro di Fukushima?