Jason Major rielabora il paesaggio marziano con le foto di Curiosity

Jason Major rielabora il paesaggio marziano con le foto di Curiosity

È martedì, siete di nuovo incollati alla vostra scrivania e sareste disposti a qualsiasi cosa pur di trovarvi altrove. Ovunque. Meglio se su un altro pianeta. Ecco allora una stupenda immagine dello skyline di Marte per sopravvivere alla settimana e ritrovare il sorriso.
Il panorama mozzafiato è opera di Jason Major, graphic designer di Rhode Island e appassionato di spazio e astronomia. Suo il mosaico di immagini rielaborate a Photoshop e scattate dalla Mars Science Laboratory Mast Camera montata sul piccolo rover della NASA alla scoperta del Pianeta rosso. Pomeriggio marziano del Sol (giorno marziano) 582, meglio conosciuto da noi terrestri come giovedì 27 marzo 2014.


Mosaico di immagini scattate da Curiosity nel corso del Sol 582 (NASA / JPL – Caltech / MSSS rielaborate da Jason Major)

Curiosity, su Marte dal 6 agosto 2012, è appena arrivato nella regione di Kimberly (KMS-9), piena di affioramenti rocciosi collinari e luogo adatto per la terza perforazione della missione, dopo i siti John Klein e Cumberland. L’immagine ci mostra con i colori bellissimi che caratterizzano questo periodo dell’anno.
La visione grandangolare della superficie marziana è stata ottenuto dall’assemblaggio di cinque immagini ad alta risoluzione (formato RAW), e disponibili sul sito del Jet Propulsion Laboratory del Caltech.
Major le ha incollate insieme in Photoshop, allineando i bordi degli oggetti vicini fra loro e utilizzando il paesaggio come marcatore visivo. Dopodiché è stato sufficiente rimuovere i difetti e le macchie dovute alla modalità di scatto della MastCam, clonando ritagli di superficie e riempiendo i minuscoli pezzi di suolo mancante. Il filtro HDR scolpisce i dettagli e aiuta a rendere più gradevole l’immagine a video.
Come per una copertina di Vogue. Insomma.
Dal giugno del 2013, da quando è cominciato il viaggio sulla superficie Marte, il gioiellino a sei ruote della NASA ha attraversato una serie di dune e regioni polverose passando, sette settimane fa, anche per il Dingo Gap e dirigendosi verso il Monte Sharp, le cui rocce potrebbero raccontare un pezzo importante della storia geologica, climatica e atmosferica di Marte. A oggi, Curiosity ha percorso oltre 6 chilometri scattando più di 132 mila immagini e dovrà guidare ancora per almeno 4 chilometri per raggiungere la meta, forse a metà 2014. [fonte: MEDIA-INAF]
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