Terra e Luna: trovate le prove scientifiche che ne determinano l’età

L’analisi geochimica di alcuni campioni di xenon sembra indicare che il gigantesco impatto, dal quale avrebbe avuto origine la Luna, fra l’antenato della Terra e un corpo di dimensioni planetarie sia avvenuto circa 40 milioni di anni dopo l&rs

Finalmente un Team di scienziati tedeschi ha trovato le prove scientifiche che avvalorano la "Teoria dell’impatto gigante" ovvero che la nostra Luna sia nata da uno scontro fra la Terra ed un’altro corpo celeste, chiamato dagli scienziati Teia, avvenuto quattro miliardi di anni orsono, agli albori della storia del sistema solare, quando la Terra era ancora in stato semi solido.( all’epoca aveva circa 30 milioni di anni )

I detriti sparati nell’Orbita della Terra  spinti dalla forza gravitazionale terrestre si sono riuniti progressivamente  formando il nostro satellite.

La nascita della Luna è stata – e sarà – fondamentale per lo sviluppo della vita sul nostro pianeta agendo come vero e proprio parafulmine per gli asteroidi che potevano colpire il nostro pianeta ed interagendo con la sua forza gravitazionale sul nostro pianeta influenzandone i flussi di magma ed le acque stabilizzandone l’asse.



«Ho un anno di più e qualcosa in meno: tu», cantava Lucio Battisti. Nel caso del sistema Terra-Luna, gli anni in più, rispetto a quanto stimato fino a ieri, sembrerebbero essere parecchi: circa 60 milioni. Ad anticipare in modo così drastico la data di nascita del nostro pianeta e del suo unico satellite naturale, uno studio non ancora pubblicato presentato ieri dai geochimici Guillaume Avice e Bernard Marty, entrambi dell’università di Lorraine in Nancy (Francia), alla Goldschmidt Geochemistry Conference, in corso in questi giorni a Sacramento, in California.


Per arrivare alla nuova datazione, i due ricercatori si sono basati sull’analisi dell’abbondanza isotopica di tre gas nobili: l’argon, il kripton e lo xenon. Il processo di datazione dell’inizio della formazione terrestre è molto complicato: a differenza di quanto avviene nella geologia classica, non ci sono sedimenti rocciosi ai quali affidarsi. Come procedere? Uno fra i metodi più comuni consiste nel misurare in che proporzioni sono presenti i diversi isotopi di elementi gassosi giunti fino a noi da quell’epoca remota.


Ed è proprio analizzando la diversa abbondanza isotopica dello xenon presente a bordo di speciali “capsule  temporali” – inclusioni fluide rinvenute in vene di quarzo australiane e sudafricane – risalenti all’eone archeano che i due ricercatori sono riusciti a stabilire, con un errore di più o meno 20 milioni di anni, che l’epoca di formazione dell’atmosfera terrestre dev’essere retrodatata, rispetto alle precedenti stime, di circa 60 milioni di anni. Poiché queste stime la collocavano attorno ai 100 milioni di anni dopo la formazione del Sistema solare, questo ci porterebbe a 40 milioni di anni.

Non solo: anche l’epoca del gigantesco impatto dal quale avrebbero avuto origine la Terra e la Luna, a questo punto, dev’essere anticipata a quel periodo, ovvero a 40 milioni di anni dopo l’inizio della formazione del Sistema solare. Questo perché, osservano i due geochimici, l’impatto dev’essere stato talmente catastrofico da rendere improbabile che l’atmosfera possa essergli sopravvissuta.

Ma in definitiva quanti anni avrebbero, Terra e Luna, stando a questi nuovi risultati? «Non è possibile indicare una data precisa per la formazione della Terra», dice Avice, ribadendo come quello da loro ottenuto sia un intervallo solo relativo: per l’appunto, quei 60 milioni di anni in più che la Terra avrebbe sul groppone rispetto a quanto ritenuto in precedenza. [fonte: MEDIA-INAF]

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2018-06-05T17:27:34+02:00