Tutti pazzi per lo spazio, invasione all'ASI per la notte dei ricercatori

Tutti pazzi per lo spazio, invasione all’ASI per la notte dei ricercatori

corea del nord immagine spazio buio nasa issPiu’ di mille tra bambini, studenti e appassionati di scienza hanno invaso l’Agenzia spaziale italiana (Asi) aperta per la prima volta al pubblico in occasione della Notte europea dei ricercatori. Nel piazzale di ingresso della sede di Tor Vergata code per ammirare il cielo grazie al Planetario digitale itinerante e ai telescopi per osservare le stelle, nel grande atrio mostre sulle principali missioni a cui l’Italia prende parte, e ancora giochi e laboratori per i piu’ piccoli per spiegare la scienza con parole semplici e far capire al grande pubblico in cosa consiste la cultura scientifica e quali sono le sue ricadute nella vita di tutti i giorni.


Una scelta accolta con entusiasmo, almeno a giudicare dal flusso continuo di visitatori che dalla 16 a mezzanotte del 26 settembre hanno affollato l’Asi. I bambini hanno avuto a disposizione dei veri e propri laboratori spaziali, con i pazienti ricercatori che li hanno fatti entrare nel loro mondo, mentre i più grandi hanno potuto assistere a mini seminari scientifici e a concerti di musica classica che hanno proposto brani dedicati all’astronomia. Tanto entusiasmo e tanta passione anche da parte degli organizzatori. Oltre all’Asi, l’istituto di Astrofisica e planetologia spaziali dell’Inaf, con la partecipazione della British Interplanetary Society e dell’associazione Tuscolana Astronomia. Nella ‘Notte’ voluta dalla Commissione europea e arrivata alla nona edizione, capannelli di appassionati hanno seguito le spiegazioni degli scienziati e capito qualcosa di piu’ di cosmo e mestieri della scienza. Non solo. E’ stata anche un’occasione per far conoscere al grande pubblico tanti aspetti della ricerca italiana e la sua importanza nel panorama internazionale.


Dalla terrazza dell’Asi sono decollati verso il cielo anche dei razzi amatoriali, in tutto e per tutto riproduzioni in scala dei veri, che hanno inchiodato il pubblico con gli occhi all’insu’. L’ultimo razzo lo ha lanciato lo stesso presidente dell’Asi, Roberto Battiston, che ha scherzato con il pubblico confessando che quello era il suo sogno fin da bambino.

Una serata piena di spunti, quella della Notte dei Ricercatori, e la sua ottima riuscita rappresenta un punto d’orgoglio. “Un successo straordinario che fa capire cosa fa l’Agenzia spaziale italiana- spiega Battiston- e a cosa serve la ricerca spaziale. Magari questi bambini che vediamo qui oggi saranno al nostro posto tra qualche anno" .


COSA STA SUCCEDENDO SU TITANO? L”ISOLA’ C’E’ ANCORA
Un’area di 250 chilometri quadrati è stata nuovamente avvistata nel mare di Ligeia, su Titano. All’interno del grande bacino di idrocarburi che si trova sul satellite di Saturno quell’area misteriosa era comparsa per la prima volta nel luglio del 2013. Le immagini spedite a Terra dalla sonda Cassini avevano mostrato l’inaspettata presenza di una sorta di isola. Il team di scienziati Nasa, Esa ed Asi si è trovato di fronte a una nuova conferma di quella presenza, ancora inspiegabile, qualche giorno fa: le immagini radar di Cassini ancora una volta hanno individuato quella zona, per giunta in maniera più marcata. E’ probabile che si tratti di un segno tangibile del cambiamento delle stagioni su Titano. Sta agli scienziati affrontare la sfida al centro della nuova fase della missione Cassini e capire di cosa si tratti.

NASA EDUCATIONAL, ECCO LA APP PER LANCIARE I RAZZI
Lanciare un razzo è un gioco da ragazzi. Anzi, da bambini. La Nasa ha creato una nuova app gratuita destinata ai più piccoli, in cui i mini ingegneri aerospaziali possono cimentarsi con tutte le fasi di preparazione al decollo di un razzo. Si chiama Lsp activity book e si può usare su tutti i dispositivi mobili, ma anche stampare per giocarci in maniera più tradizionale. A guidare gli utenti sarà Peter the Payload, un robot spiritoso che aiuterà a scegliere il razzo e a caricarlo con tutto l’occorrente, dai satelliti ai lander, per una vera spedizione senza umani. Peter fornirà anche un quaderno per monitorare tutte le attività, che contiene giochi, immagini da colorare e anche una parte più dolce: la ricetta per cucinare un buon biscotto ‘lunare’.

TERRA E SPAZIO IN MOSTRA A PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Lo splendore della Terra è protagonista della mostra in corso a Roma, a Palazzo delle Esposizioni. Si chiama “Il mio pianeta dallo Spazio: fragilità e bellezza” e mette in luce non solo gli angoli più nascosti e affascinanti della Terra, ma anche i rischi connessi ai cambiamenti climatici. Sei le sezioni in cui si snoda il percorso dell’esposizione voluta da Agenzia spaziale europea, Agenzia spaziale italiana, Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, Commissione Europea e Roma Capitale. I video e le immagini riprese dai satelliti puntano la loro attenzione su ghiacciai, acqua, atmosfera, foreste e agricoltura, deserti e città. E non solo. C’è anche una galleria di immagini scattate dall’astronauta italiano Luca Parmitano durante la sua missione, ‘Volare’, sulla Stazione spaziale internazionale. Lo scopo è quello di sensibilizzare tutti, e in particolare le nuove generazioni, ai problemi dell’ecosostenibilità. Nello stesso periodo, fino al 2 novembre, a Palazzo delle Esposizioni c’è anche ‘Meteoriti. Quando lo spazio comunica’. E’ una mostra in cui trova posto la collezione di meteoriti del Museo di Mineralogia della Sapienza, una delle più importanti al mondo. Un’occasione unica per vedere da vicino rocce sconosciute che arrivano da luoghi remoti dello Spazio.

NIXIE, IL DRONE DA POLSO
L’idea è venuta a Christoph Kohstall, ricercatore a Stanford, che l’ha presentata al concorso indetto da Intel “Make it wearable”. Se sarà lui a vincere potrà sviluppare la produzione del suo drone da polso: un braccialetto da cui parte un quadricottero dotato di telecamera. Il mini drone è controllato da remoto con uno smartphone ed è stato definito come una “telecamera indossabile che può anche volare”, ideale per riprendere le proprie imprese senza l’aiuto di nessuno. Ancora non si sa se l’idea sarà poi sviluppata a fini commerciali, ma sta già facendo il giro del mondo.

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