Iss visibile a occhio nudo oggi 11 dicembre. AstroSamantha: tra riciclo e ufo passa sopra di noi. Come seguirla

Iss visibile a occhio nudo oggi 11 dicembre. AstroSamantha: tra riciclo e ufo passa sopra di noi. Come seguirla

La Stazione Spaziale Internazionale (Iss), che orbita attorno alla Terra a circa 400 km d’altezza, sta effettuando una serie di passaggi sull’Italia, visibili a occhio nudo nelle prime ore della sera, condizioni meteorologiche permettendo.

Due transiti particolarmente favorevoli per le regioni del centro-nord si avranno nei giovedì 11 e sabato 13 dicembre, poco dopo le 18. Come si può vedere dalla proiezione sulla superficie terrestre dell’orbita, l’11 dicembre la Iss, provenendo dallo Stretto di Gibilterra, passerà sopra Toscana ed Emilia Romagna, dirigendosi poi verso la Croazia. In pratica, gli abitanti delle regioni centrali e settentrionali vedranno la Iss sorgere sull’orizzonte di sud-ovest, attorno alle 18,03, con l’aspetto di una stella molto brillante e in rapido movimento. Di lì, dopo essere passata accanto al pianeta Marte, distinguibile dalle altre stelle per il suo colore rossastro, la Iss si solleverà nel cielo puntando verso est. Ma alle 18,08, durante la discesa verso la linea dell’orizzonte orientale, la Stazione scomparirà improvvisamente a causa del suo ingresso nel cono d’ombra della Terra.

Avamposto Spaziale ISS. Orbita Terrestre—Giorno di missione 15 (8 dicembre 2014)—Oggi ho avuto modo di spostarmi ancora galleggiando lungo tutto il percorso all’indietro fino all’ATV, questa volta portando con me un grande serbatoio di salamoia.

Cos’è la salamoia, potreste chiedervi? Mettiamola così: la salamoia è ciò che rimane dopo che abbiamo finito di “trasformare il caffè di ieri nel caffè di domani”, come il collega astronauta Don Pettit ha memorabilmente detto (non so se stesse citando qualcun altro!).

Come potreste sapere, ricicliamo l’urina a bordo grazie a un’attrezzatura chiamata Urine Processing Assembly [impianto di trasformazione dell’urina—N.d.T.] o UPA, da cui si ottengono due prodotti: uno che diventerà acqua potabile dopo un ulteriore trattamento nel Water Recovery System [sistema di recupero dell’acqua—N.d.T.], e poi gli scarti, un concentrato di tutta la roba nella vostra urina che non volete certamente che entri a far parte della vostra futura tazza… em, sacca di caffè.

La salamoia viene raccolta nel serbatoio di riciclaggio: quando questo si riempie, lo portiamo fuori e lo facciamo fluttuare verso l’ATV per trasferire la salamoia in uno dei grandi serbatoi per i liquidi—naturalmente, dopo avere pompato fuori tutta l’acqua che potrebbe essere stata lanciata sull’ATV in quello specifico serbatoio!

Solo la toilette nel Nodo 3 è direttamente collegata all’Urine Processing Assembly. Nella toilette del Modulo di Servizio, usata principalmente dai nostri compagni di equipaggio russi, l’urina viene raccolta in un serbatoio. Naturalmente, per il nostro bilancio dell’acqua di bordo abbiamo bisogno di trasformare anche quell’urina, così alcuni serbatoi pieni di urina si materializzeranno periodicamente in una posizione di stivaggio temporanea nel Nodo 1, e trasferiremo progressivamente l’urina all’UPA.

Se siete fra quelli che trovano questo piuttosto fastidioso o perfino disgustoso, cercate di vederlo in questo modo: la nostra nave spaziale Terra è, fra le molte altre cose, un gigantesco UPA. Semplicemente, non siamo abituati a pensare alla storia precedente delle molecole d’acqua nella nostra bevanda: non avrebbe molto senso, vero? Nemmeno sulla ISS ci pensiamo!

Fra l’altro, devo dichiararmi colpevole e ammettere che oggi non ho per niente contribuito al bilancio dell’acqua. Ma è per una buona ragione: la scienza! Sto facendo una raccolta delle urine delle 24 ore, così dovremo togliere dalla nostra acqua di bordo tutte le mie provette piene, ormai al freddo nel congelatore Melfi. È una di quelle cose per le quali siete un po’ nervosi la prima volta, perché è facile combinare un pasticcio in assenza di peso, ma sono felice di poter dire che è andato tutto liscio e facile! 


[fonte: astronautinews]


Il transito di sabato 13 avrà caratteristiche analoghe, ma sarà più spostato verso nord. In questo caso, come si può vedere qui di lato, la Iss, provenendo da Spagna e Francia, attraverserà tutta la catena alpina, per proseguire la sua corsa verso l’Est Europa e la Russia. Nubi permettendo, l’osservazione a occhio nudo sarà particolarmente favorevole dalle regioni subalpine, a partire dalle 18, quando la Iss emergerà dall’orizzonte ovest, fino alle 18,05 quando scomparirà verso est dopo avere attraversato le costellazioni dell’Aquila, Cigno, Cefeo e Auriga.

Se non volete perdere neanche un dettaglio della Missione Futura potete inoltre seguire il viaggio di Samantha Cristoforetti sui siti e social network: EsaTwitterFlickrG+ e FacebookBlog Esa


Friends in Space, attivo da oggi, è un sito che permette di entrare in contatto con la prima astronauta italiana in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, Samantha Cristoforetti, e con tutti gli altri utenti che seguiranno il suo viaggio.

COME FUNZIONA
La piattaforma sarà online per sei mesi, dalla partenza di SamanthaCristoforetti con la Spedizione 42/43 fino al termine della sua avventura. Friends in Space è costruita attorno a tre differenti ambienti navigabili: il presente, il passato e il futuro. Nella vista presente sarà possibile seguire in real-time la posizione di Samantha nello spazio, nonché osservare una mappa di tutti coloro che in quel preciso istante saranno connessi a Friends in Space. Si potrà inviare un saluto all’astronauta italiana da ogni parte del mondo, proprio nel momento in cui sta transitando sopra le nostre teste. Un semplice “Hello” che raggiungerà lei e tutti gli utenti. Sarà inoltre possibile visualizzare la risposta che Samantha manderà ai suoi fan sulla Terra, utilizzando Twitter direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale. Gli “Hello” inviati formeranno sulla mappa mondiale una molteplicità di costellazioni, create direttamente da tutte le persone che sono unite dalla curiosità per lo spazio e per l’ignoto. Samantha attraverserà queste costellazioni nella sua perpetua orbita attorno alla Terra.Gli utenti che vorranno condividere il loro contatto Twitter, Facebook o Google+ potranno incontrare amici da ogni parte del mondo.



Anche per chi non volesse prendere parte al saluto ultraterrestre, il sito sarà comunque interessante da guardare. Sullo sfondo della pagina principale scorreranno infatti le immagini in HD della Terra ripresa dalla Stazione Spaziale Internazionale.


Accurat è una società di analisi e visualizzazione dati che Lupi ha fondato con altri due italiani, Gabriele Rossi e Simone Quadri. Insieme, nell’arco di pochi anni, sono riusciti a sdoppiarsi, tra Milano e Manhattan. Hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e avviato collaborazioni sia con grandi istituzioni, come le Nazioni Unite e la New York Public Library, che con società molto diverse, da J.P. Morgan Chase, a Fiat Chrysler Automobiles e Adecco Group. A New York la loro sede è negli uffici del New Inc, un incubatore di menti creative nato su iniziativa del New Museum. “Il progetto è nato proprio con uno scambio di tweet tra me e Samantha”, racconta Lupi. “Abbiamo lavorato con i nostri designer e sviluppatori per mesi, coinvolgendo anche esperti in materia di spazio. È stato impegnativo, ma stimolante come tutte le sfide”.


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