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La CIA confessa: ‘gli UFO degli anni ’50 e ’60 eravamo noi’

ufo-avvistamenti-ciaROMA – Molti degli avvistamenti UFO risalenti agli anni ’50 e ’60 erano in realtà aerei spia degli USA.
A dichiararlo è la CIA in un documento rilasciato su twitter lo scorso 29 dicembre.
Intitolato “The CIA and the U-2 Program, 1954-1974”, si tratta di un rapporto sui veivoli U-2 degli Stati Uniti scritto dagli storici dell’aenzia e pubblicato nel 1998.
Tale documento sottolinea che “i test ad alta quota degli U-2 hanno portato ad un effetto collaterale inaspettato: un enorme aumento nelle segnalazioni di oggetti volanti non identificati (UFO)”
A metà degli anni ’50, la maggior parte degli aerei di linea commerciali volavano ad altitudini comprese tra i 10.000 ei 20.000 piedi (3.048 a 6.096 metri).
Ma quando gli U-2 iniziarono a volare a quote molto più elevate, sopra 60.000 piedi (18.288 m), “i controllori del traffico aereo hanno cominciato a ricevere un numero crescente di avvistamenti UFO”, si legge nel rapporto.

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I piloti di linea segnalarono l’accaduto anche alla Air Force Unit al Wright Air Development Command di Dayton, Ohio, un gruppo incaricato di investigare sui fenomeni UFO.

“Questo, a sua volta, ha portato alla nascita del Progetto Blue Book dell’Aeronautica Militare (LEGGI QUI). Con base a Wright-Patterson, l’operazione ha raccolto tutte le segnalazioni di avvistamenti UFO”, afferma il documento.

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I funzionari della Blue Book hanno regolarmente invitato la CIA ad aiutare gli investigatori nell’eliminare la maggior parte dei rapporti, spiega il documento, “anche se non potevano rivelare la vera causa degli avvistamenti UFO.”

Dopo le dichiarazioni bomba della CIA, sono state numerose le reazioni dei sostenitori degli UFO, secondo i quali è improbabile che gli aerei U-2 abbiano realmente causato il rialzo di avvistamenti.