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Charlie Charlie, il gioco ‘satanico’ manda in ospedale 4 studenti

charlie-charlie-challenge-gioco-evocare-bambinoROMA – Alla fine il “demone messicano” ha colpito davvero, ma non come si potrebbe immaginare.
Charlie Charlie Challenge, il gioco “satanico” per evocare lo spirito di un demone-bambino ha finito col mandare 4 studenti di scuole superiori in ospedale.
E’ accaduto due settimane fa in Colombia, dove i ragazzi sono stati portati al pronto soccorso urlando e balbettando.
Dopo varie analisi è emerso che non vi era alcun problema fisico.
I medici hanno diagnosticato un caso di ‘isteria di massa’.
La causa?
Avevano cercato di evocare il famigerato “demone messicano” con due matite in equilibrio su un pezzo di carta, la versione moderna della tavoletta ouija, credendo alla fine di aver convocato lo spirito.

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La scienza spiega Charlie Charlie
Il gioco, diffusosi sul web con l’hashtag CharlieCharlieChallenge, è diventato virale dopo la pubblicazione di un video nella Repubblica Dominicana.
Bisogna mettere una matita sopra l’altra formando una croce, e invocare lo spirito chiamato Charlie, a cui si possono porre delle domande.

Centinaia di ragazzi hanno caricato video – dal Regno Unito agli Stati Uniti, e anche in Italia – in cui i ragazzi chiedono, “Charlie, Charlie, ci sei?”, per poi fuggire in preda al terrore, quando la matita sembra muoversi da sola.
Tuttavia, gli scienziati hanno provato a riportare i ragazzi coi piedi per terra, spiegando che il “fenomeno soprannaturale” è semplice gravità, unita a un comportamento umano noto come ‘aspettativa di risposta’.
La gente cercherà di muovere la matita attraverso il movimento o la respirazione, senza rendersene conto, semplicemente perché è ciò che si aspetta accada.
Si tratta di una reazione involontaria, una sorta di effetto placebo del comportamento.

“Il demonio è tra noi”
Ma i genitori dei bambini della scuola elementare Pablo Duarte Juan nella città di Hato Mayor nella Repubblica Dominicana, da dove proviene il video originale, ritengono che i loro figli siano stati “posseduti da Satana” dopo aver giocato al Charlie Charlie.

“Tre studenti erano assenti dalla classe perché i genitori credevano fossero posseduti dal diavolo”, ha raccontato il vicepreside Jovita Jimenez al MailOnline.
Hato Mayor si trova in una regione in cui la magia nera voodoo è comune.

“Stanno aprendo la porta al diavolo”, ha detto Fernando Betancourt, un sacerdote locale la cui appassionata condanna del gioco è stata la scintilla che ha scatenato il fenomeno virale.
“Satana viene qui per distruggere e uccidere, e attraverso questo gioco è esattamente quello che sta per fare ai nostri figli”.

Le origini e la magia nera
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Il gioco si pensa abbia avuto origine in Spagna, con il “Juego de la Lapicera” o “Gioco della penna” , particolarmente popolare nei pigiama party.

Come altri aspetti della cultura spagnola, il gioco è penetrato per gran parte dell’America Latina, dove la fede nel soprannaturale ha radici profonde.
La religione voodoo è ampiamente praticata in tutti i Caraibi, in particolare nelle comunità rurali, come Hato Mayor.

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