fotogallery

I misteri di Plutone, il pianeta che non è un pianeta

plutone-new-horizons-immagini-nasaROMA – La storia si è compiuta.
New Horizons ha sorvolato Plutone, in quello che sarà ricordato come primo incontro dell’umanità con il pianeta degli “inferi”.
Adesso toccherà agli scienziati della NASA analizzare e studiare i dati inviati dalla sonda, che si spera, aiuteranno a capire qualcosa di più su uno dei corpi celesti più affascinanti del Sistema Solare.
Fin da piccoli, quando si studiava il Sistema Solare, si contava fino a 9.
Tanti erano infatti i pianeti che facevano parte del “quartiere del Sole”.
Tuttavia, con l’evolversi della tecnologie e delle risorse scientifiche, sono stati scoperti numerosi corpi celesti facenti parte della cosidetta Fascia di Kuiper, la regione del Sistema Solare esterno che si estende oltre l’orbita di Nettuno, casa anche di Plutone.
Iniziarono così i primi dubbi sulla reale natura del nono pianeta.

LA SCOPERTA
scoperta-di-plutone
L’astronomo americano Lowell Pervical fu il primo a supporre l’esistenza di un nono pianeta nel 1905, a causa di alcune deviazioni riscontrate nell’orbita di Nettuno e Urano, come se la gravità di un altro pianeta influenzasse la loro.
Predisse la sua posizione nel 1915, ma morì senza trovarlo.
La sua scoperta vera e propria è avvenuta nel 1930 da Clyde Tombaugh al Lowell Observatory, sulla base di previsioni di Lowell e di altri astronomi.
scoperta-di-plutone
Il nome Plutone è un omaggio al dio romano dell’oltretomba, e le prime lettere del nome, PL, sono proprio le iniziali di Lowell Pervical, il suo “papà teorico”.
Tombaugh morì a 90 anni nel 1997, nove anni prima del lancio di New Horizons.

IL PIANETA DEI MISTERI
Plutone
Non deve fare molto caldo all’inferno.
Con la sua distanza dal Sole – tra i 4,5 miliardi e i 7,4 miliardi di km – non solo regna un perenne crepuscolo (mezzogiorno su Plutone, è come sarebbe l’alba o il tramonto sulla Terra), temperature possono immergersi tra i -235 e i -210 gradi.
L’orbita di Plutone è estremamente allungata e inclinata.
Ci vogliono 248 anni terrestri per un’orbita completa intorno al Sole.
Pertanto, ha fatto solo circa un terzo del percorso dalla sua scoperta nel 1930!
lune plutone nome
Considerato il nono pianeta del Sistema Solare – almeno fino al 2006 – Plutone, in realtà, fin dalla sua scoperta ha suscitato perplessità nella comunità scinetifica.
Quando fu individuato da Clyde Tombaugh nel 1930, molti astronomi erano certi che un grande pianeta orbitava intorno al Sole oltre Nettuno.
Invece hanno trovato Plutone, che si è rivelato molto piccolo rispetto alla Terra.
Inoltre, ha anche un’orbita insolita, che lo porta ad attraversare quella di Nettuno, anche se lo fa in modo tale da non poter mai entrare in collisione con l’ottavo pianeta.

LA VERITA’ SUL DECLASSAMENTO
I problemi per Plutone sono iniziati nel 1992, quando gli astronomi David Jewitt e Jane Luu scoprirono i primi oggetti nella regione del Sistema Solare ora conosciuta come fascia di Kuiper, costituita da famiglie di corpi di grandi dimensioni che orbitano attorno al Sole oltre l’orbita di Nettuno.
Plutone, come si scoprì, è uno dei più grandi oggetti della fascia di Kuiper.
La ragione per la sua retrocessione nel 2006, non fu dettata dalla sua dimensione – anche se oggettivamente “piccolo”.

Fascia di Kuiper

Fascia di Kuiper

Plutone è un corpo sferoidale, come Mercurio, Terra, Giove e Saturno.
Questa è una delle definizioni concordate per un pianeta.
Orbita intorno ad una stella, il Sole, come Venere, Marte, Urano e Nettuno.
Anche questa è una caratteristica ampiamente accettata per un pianeta.

Allora perchè Plutone è stato declassato?

A differenza dei pianeti più grandi, Plutone, secondo la definizione della UAI, “non ha ripulito le proprie vicinanze orbitali”.
Si tratta della terza condizione necessaria affinchè un corpo celeste sia classificato come pianeta.
La “dominanza orbitale” avviene quando nella propria zona orbitale non orbiterano altri corpi di dimensioni comparabili a quelle del pianeta che non siano o suoi satelliti o comunque ad esso gravitazionalmente legati.
Plutone fa parte del quartiere della fascia di Kuiper, dove orbitano milioni di corpi spaziali.
La sua massa è solo 0,07 volte superiore quella di questi corpi.
scoperta-di-plutone

Con una votazione dell’Unione Astronomica Internazionale (UAI) – pochi mesi il lancio di New Horizons – si decise così di “declassare” Plutone a pianeta nano.
Tuttavia, la decisione non fu unanime, e aprì diverse polemiche nel mondo scientifico che tutt’ora vanno avanti.

Dei circa 10.000 membri registrati a livello internazionale della UAI, infatti, solo 237 votarono a favore per la riclassificazione di Plutone, mentre 157 votarono contro; gli altri 9.500 membri non erano presenti alla sessione di chiusura dell’Assemblea Generale a Praga, dove furono stabilite le sorti del pianeta.
Nonostante questo, lo stato planetario ufficiale di Plutone gli è stato strappato.
Ma adesso, grazie ai dati raccolti da New Horizons, il suo status potrebbe tornare alla ribalta.

IL SISTEMA PLUTONIANO
plutone-lune-idra-notte-caos
Lontano ma non solo.
Plutone è accompagnato da 5 lune conosciute, che insieme al pianeta, formano un sistema.
La più grande luna di Plutone, Caronte, è stata scoperta nel 1978 da astronomi americani con il US Naval Observatory di Flagstaff.
Solo nel 2005 furono scoperti due nuovi e più piccoli satelliti, Notte e Idra, seguiti da Cerbero nel 2011 e Stige nel 2012.
E’ stato il telescopio spaziale Hubble a rivelare le ultime quattro lune del pianeta.

Come si è formato Plutone? Di cosa è fatta la sua atmosfera? Com’è la sua superficie? Ha un campo magnetico? Come sono le sue lune? Ha un oceano sotto la superficie?
La missione New Horizons è pronta a rispondere ad alcune delle nostre mille domande sul pianeta (nano?) più affascinante del Sistema Solare.