ROMA – Un compleanno lungo un anno. È quello che sta vivendo, per i suoi primi 40 anni, Amnesty International Italia. Nata nel 1975, grazie all’agire di un gruppo di poche decine di persone che decise di dare vita alla sezione italiana dell’organizzazione, la sua “è una storia da raccontare, fatta di impegno e di battaglie, alcune vinte, altre ancora in corso”, si legge sul sito ufficiale. Molti gli eventi e le occasioni in calendario per celebrare l’anniversario. Tra questi non poteva mancare la musica perché “la musica – come sottolinea Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – è stata da sempre alleata di Amnesty e lo è ancor più quest’anno”.
“Luca (Bussoletti ndr) – sottolinea ancora Noury -, non manca mai gli appuntamenti storici di Amnesty. Lui la incarna tutta perché è indignato, però è anche ottimista, è serio senza essere serioso, è leggero quando bisogna esserlo e poi ha la capacità di cogliere delle cose che stanno nell’aria, problemi, situazioni, questioni di diritti. E’ quindi Amnesty. Sono sicuro – conclude infine il Portavoce – che attraverso ‘Povero Drago’ Amnesty raccoglierà fondi e lo farà anche in futuro”. La cessione dei diritti del brano è totale, ha spiegato alla Dire lo stesso cantautore romano, “proprio per evitare qualunque fraintendimento non ha trovato spazio in Pop Therapy. È un regalo e basta”.Bussoletti, cognome autentico ma che ha smesso di accompagnarsi al nome di battesimo – Luca – nel 2014, non è nuovo ad iniziative di impegno sociale. Già nel 2011 i ricavati dalla vendita dell’album, ‘Il Cantacronache’, primo disco in assoluto distribuito dal quotidiano ‘Il Fatto Quotidiano’, andarono interamente ad Amnesty Italia. L’album contiene anche ‘A solo un metro’, un brano a due voci dove, oltre allo stesso Bussoletti partecipa il premio Nobel Dario Fo.
