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Parade of malice, il rancore secondo Zman

ROMA -Rancore, fastidio, risentimento. Descritto a tutti i livelli, descritto in tutti i modi possibili. Per poi dire alla fine “no, basta, ricominciamo”. ‘Parade of Malice’ e’ l’ultima fatica di Stefano Tocchi, in arte Zman, un cantautore personale, un artista “puntiglioso”, un ragazzo “abbastanza rancoroso” eppure “e’ solo un’impressione iniziale che poi ridefinisci”, ha detto raccontandosi al portale Diregiovani.it.

zman‘Parade of Malice’, la ‘Parata del Rancore’, e’ un album in uscita in queste ore ma che ha avuto una lunga gestazione “da quando ho raccolto il materiale tra la mia testa e i miei demo”. L’ultimo album dell’artista romano ha come filo conduttore, come si evince dal nome, il rancore. Una particolarita’ venuta fuori “ad un certo punto del percorso creativo”. Filo conduttore dei pezzi e’ il “fastidio, il rancore e il risentimento. C’e’ una rassegna dei rancori da vari mittenti a vari destinatari e in un caso o nell’altro posso essere io”.
Nell’album ci sono 12 tracce “tra cui ‘Judas’, singolo gia’ uscito, in cui si racconta il rancore nei confronti di chi esagera”. O ‘Hillary Clinton’, traccia in cui si racconta “un rancore anche a piu’ livelli, da quello piu’ superficiale a quello meno”. Cantautore personale, quando scrive prende spunti “da incazzature personali. Parlo di sentimenti e sensazioni. Se sono rancoroso? Lo sono abbastanza di mio. E quest’anno e’ stato portatore di rancore” anche se “ho preso coscienza che effettivamente il rancore e’ un sentimento inutile”.