spazio e scienza

SpaceX: in orbita Jason 3 ma Falcon 9 esplode durante l’atterraggio [VIDEO]

falcon_jasonCalifornia, 17 gennaio 2016 ore 19.42 in Italia – il razzo Falcon 9 della società statunitense Space X decolla dalla base Air Force di Vandenberg con a bordo il satellite Jason-3 ocean, progettato per monitorare il livello dei mari.La notizia – Dopo il successo del 22 dicembre scorso, quando il razzo Falcon 9 è rientrato in atmosfera ed è riuscito ad atterrare in verticale senza riportare alcun danno, ieri il tentativo di recuperare il primo razzo in mare è fallito nuovamente.

 

Dopo circa 20 minuti dal lancio, la Space X ha annunciato tramite twitter che il primo razzo che doveva atterrare sulla piattaforma galleggiante marina senza equipaggio, non è riuscito nell’operazione a causa della rottura del supporto di atterraggio. «È decisamente più difficile atterrare su una nave. È come una portaerei in confronto alla terraferma: un’area molto inferiore che si sposta e ruota». Queste le considerazioni di Elon Musk


Il satellite Jason-3, costruito da Thales e risultato di una partnership internazionale tra NASA, NOAA, CNES ed EUMETSAT. Una volta raggiunta la bassa orbita terrestre, Jason-3 avrà il compito di monitorare e misurare con precisione la topografia degli oceani, controllare l’intensificarsi di cicloni tropicali e dare supporto per le previsioni metereologiche stagionali.


Di seguito la cronaca del lancio

Lanciato: alle 19.42  l’agenzia spaziale privata SpaceX ha lanciato dalla California un razzo con l’obiettivo di porre in orbita un satellite meteo.

Proprio come lo scorso 21 dicembre, il primo stadio del razzo Falcon 9 tenterà un rientro controllato e automatico al suolo, ma con una difficoltà in più: dovrà atterrare su una chiatta nel pacifico!

A dire il vero SpaceX ci ha già provato altre volte ma è andata male. Chissà se stavolta si riuscirà nell’impresa di far atterrare il razzo in modalità automatica su una chiatta.

schema_falcon
++++++ Il lancio e la separazione del primo e secondo stadio è riuscito. Adesso tra pochissimi minuti il primo stadio tenterà l’atterraggio!

++++++++Si è perso il segnale, non dovrebbe essere un segno positivo

++++++++Il primo stadio dovrebbe aver toccato il suolo diversi minuti fa ma ancora non si hanno notizie del suo stato

Tra i tecnici la tensione si percepisce a pelle, ancora nessuna notizia

++++++Non si sa cosa sia accaduto al primo stadio ma la missione principale continua con successo. Sembra che il primo stadio abbia avuto un incidente all’atto dell’atterraggio sulla chiatta. Pare si sia trattato di un impatto tamente duro da danneggiare una parte significativa del vettore.

++++++++troppa attesa, probabilmente il primo stadio del razzo o si è distrutto o è rimasto irrimediabilmente danneggiato



Dal centro di controllo: «First stage on target at droneship but looks like hard landing; broke landing leg». In sostanza al momento dell’impatto con la chiatta, il razzo (o meglio il primo stadio) si è rotto una “gamba”. Quella parte del Falcon ha tre piedi su cui appoggiare e se viene a mancare uno dei sostegni la struttura cade. Lo scorso 21 dicembre l’impresa era stata più facile in quanto l’arrivo era previsto a terra. Su una chiatta diventa tutto molto più  difficile e il moto delle onde non facilita certo la stabilità della struttura.

«Il primo stadio è sceso troppo velocemente ed uno dei sostegni si sarebbe spezzato, così il Falcon 9 si è disteso su un lato». E’ stato il commento finale della sala di controllo. E con questo siamo al quinto fallimento, l’unica missione di rientro avvenuta con successo (ma in quel caso la discesa era prevista a terra e non su una chiatta), era avvenuta lo scorso 21 dicembre. Ma cè da giurare che Elon Musk, il patron di Tesla, non si perderà d’animo e sicuramente ci riproverà.

Dragon_SpaceX_Falcon9