Spazio: 28 gennaio 1986, 30 anni fa il disastro dello Space Shuttle Challenger [FOTO/VIDEO]

Challenger disaster (1)Il disastro dello Space Shuttle Challenger avvenne la mattina del 28 gennaio 1986 alle ore 11:39 EST, quando lo Space Shuttle Challenger esplose dopo 73 secondi di volo (all’inizio della missione STS-51-L, la 25ª missione del programma STS e il 10º volo del Challenger) a causa di un guasto a una guarnizione, detta O-ring, nel segmento inferiore del razzo a propellente solido (Solid-fuel Rocket Booster, SRB) destro.

La rottura della guarnizione provocò una fuoriuscita di fiamme dall’SRB che causarono un cedimento strutturale del serbatoio esterno (External Tank, ET) contenente idrogeno ed ossigeno liquidi. Alcune parti dell’orbiter come lo scomparto dell’equipaggio e molti altri frammenti furono recuperati dal fondo dell’oceano.

Day of Remembrance — Challenger

Il Challenger era stato costruito appena quattro anni prima, nel 1982, un anno dopo il Columbia e fino a quel momento nessuna delle navette (nell’83 si era aggiunto il Discovery e nell’85 l’Atlantis), aveva dato problemi particolari, o perlomeno l’ipotesi della tragedia, che in un settore così ai limiti tecnologici deve essere sempre considerabile, sembrava un’idea lontana.

Quella tragedia in diretta televisiva fu uno shock per il mondo, ma anche e soprattutto per il programma spaziale americano. Si dovettero attendere due anni prima che una navetta shuttle tornasse a superare l’atmosfera terrestre.


Shuttle: la storia


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