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Negli Stati Uniti i proscioglimenti penali raggiungono livelli altissimi

 

giudice tribunale

ROMA – I proscioglimenti penali hanno raggiunto un livello record nel 2015 grazie soprattutto ai procuratori distrettuali di posti come Houston, Dallas, Brooklyn e New York, incaricando delle unità specifiche di rivedere determinati casi in cui la legge avrebbe potuto agire ingiustamente.

Secondo un rapporto del National Registry of Exonerations, nel 2015 ci sono stati 149 scagionamenti di imputati, alcuni dei quali erano rimasti in prigione per più di 14 anni. Questo numero ha superato il precedente record del 2014, di 139 scagionati.

La notizia ha ricevuto così tanta attenzione anche grazie alla serie documentario in onda su Netflix, “Making a Murder”, in cui, due uomini del Winsconsin vengono accusati di omicidio grazie ad alcune prove suggerite alle autorità, accuse che però verranno respinte definitivamente dopo 18 anni di controversie giudiziarie.
Tra gli scagionati, 58 sono stati accusati di omicidio, incluse 5 persone che erano state condannate a morte. Circa tre quarti degli omicidi scagionati godevano anche di cattiva condotta.
Un altro grande gruppo era accusato di possesso di droghe.

Lo stato con più scagionati è stato il Texas, questo stato inoltre, conosciuto per il suo duro approccio nei confronti dei crimini, è stato anche un leader nazionale per quanto riguarda la riforma della pubblica accusa.
“Per l’integrità del sistema è la cosa più giusta da fare.” Ha detto Inger Chandler, capo della Harrys County District Attorney’s Conviction Rewie Section, in cui ci sono stati 42 scagionati nel 2015.
Negli anni passati, nella contea di Houston sono stati riaperti casi in cui il detenuto era accusato di possesso di droghe, ma dopo alcuni test di laboratorio è stato evidente che non c’era traccia di alcuna sostanza stupefacente.
Il Texas ha avuto 54 scagionati nel 2015, seguito dai 17 di New York e dai 13 nell’Illinois.

 

Fonte: http://www.reuters.com/article/us-usa-exonerations-idUSKCN0VC0D6