Spazio: “Blue Bubble”, la bolla di sapone cosmica fotografata da Hubble

Ancora una meravigliosa immagine dal telescopio spaziale Hubble, nato dalla collaborazione tra Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa). Questa volta è WR31a, la “bolla di sapone” come è stata ribattezzata.

WR31a è un corpo celeste con una massa di almeno 20 volte quella del Sole e 5 volte più calda, si trova nella costellazione della Carena a 30mila anni luce dalla Terra, appartiene alla famiglia di Wolf-Rayet, una famiglia di stelle molto rare, avvolte da un guscio di gas e polveri che esse stesse espellono.


La Carena (in latino Carina) è una brillante costellazione meridionale, che faceva parte dell’antica costellazione della Nave Argo; si trova sul bordo meridionale della Via Lattea australe ed è una figura dominante dei cieli del sud. La Carena contiene alcune stelle e oggetti di grande rilievo: fra le prime spicca la brillante Canopo, la seconda stella più luminosa del cielo; fra gli oggetti celesti primeggia la grande Nebulosa della Carena, che detiene il record di nebulosa diffusa più brillante della volta celeste, e l’ammasso aperto delle Pleiadi del Sud (IC 2602), uno dei più luminosi.


Sparkling at the centre of this beautiful NASA/ESA Hubble Space Telescope image is a Wolf–Rayet star known as WR 31a, located about 30 000 light-years away in the constellation of Carina (The Keel). The distinctive blue bubble appearing to encircle WR 31a, and its uncatalogued stellar sidekick, is a Wolf–Rayet nebula — an interstellar cloud of dust, hydrogen, helium and other gases. Created when speedy stellar winds interact with the outer layers of hydrogen ejected by Wolf–Rayet stars, these nebulae are frequently ring-shaped or spherical. The bubble — estimated to have formed around 20 000 years ago — is expanding at a rate of around 220 000 kilometres per hour! Unfortunately, the lifecycle of a Wolf–Rayet star is only a few hundred thousand years — the blink of an eye in cosmic terms. Despite beginning life with a mass at least 20 times that of the Sun, Wolf–Rayet stars typically lose half their mass in less than 100 000 years. And WR 31a is no exception to this case. It will, therefore, eventually end its life as a spectacular supernova, and the stellar material expelled from its explosion will later nourish a new generation of stars and planets.


 

La sua struttura circolare, che ricorda una bolla di sapone, è una nube composta principalmente da idrogeno e elio che si espande, spinto dal vento stellare a una velocità di 220.000 chilometri orari.

La vita di queste stelle è molto breve, appena poche centinaia di migliaia di anni e si ritiene che WR31a abbia già perso almeno metà della sua massa negli ultimi 100.000 anni. Molto probabilmente la vita di WR31a si concluderà con una violentissima esplosione e i materiali espulsi potranno così dare vita alla formazione di nuove stelle e pianeti.