L’esercito fantasma che ingannò i nazisti in Normandia

Gianmarco Emiliani
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma

La seconda guerra mondiale è molto conosciuta per le varie strategie che in guerra gli Americani elaborarono per opporsi all’esercito nazista. Una delle strategie meno conosciute è l’operazione “esercito fantasma”. Comprendeva un’unità di 1100 uomini che dovevano ingannare il nemico,  impersonando il forte esercito americano. Questa operazione fu organizzata da artisti, illustratori e tecnici del suono. Le operazioni compiute furono 20 ed erano basate su convogli falsi e finti quartieri generali. Gli strumenti utilizzati da questi artisti durante l’operazione “esercito fantasma”, per creare l’impressione di un enorme esercito, erano cisterne, furgoni, artiglierie,  aeroplani gonfiabili, suoni falsi di corazzate e fanterie in battaglia diffusi da altoparlanti che potevano essere sentiti fino a 24 chilometri di distanza. Un’unità di mille uomini quindi riusciva ad impersonare un esercito di 40.000 soldati. Alla fine della guerra, gli artisti andarono avanti con la loro carriera ed alcuni diventarono addirittura famosi, come il fotografo Art Kane e il designer Bill Blass.

GIANMARCO EMILIANI   TERZA  A
IC SINOPOLI FERRINI ROMA