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La British Airways paga i danni alle vittime abusate sessualmente da uno dei loro piloti

British Airways aereoRoma – La British Airways ha acconsentito a risolvere una richiesta fatta dai legali di 38 bambini e alcuni giovani adulti che sono stati vittime di abusi sessuali da parte di uno dei loro piloti, durante alcune soste in Kenya e Uganda. Il Primo Comandate, Simon Wood, ha abusato inoltre di ragazze e giovani donne mentre lavorava per beneficienza in questi posti, proprio per la compagnia aerea.

Un portavoce della BA ha detto: “Le accuse contro Simon Wood sono state scioccanti e orribili. Anche se non abbiamo nessuna responsabilità legale per le azioni di Simon Wood, riconosciamo l’impatto che queste azioni hanno avuto sulle sue vittime e la sofferenza causata.  Abbiamo accettato le richieste fatte dai legali delle vittime.” Wood, di Hertfordshire, si è suicidato nel 2013 buttandosi sotto un treno dopo esser stato accusato in Inghilterra di aggressione sessuale e possesso di foto indecenti di un bambino. Aveva 54 anni. Wood ha abusato di bambini e giovani donne di età compresa tra i 4 e i 18 anni nelle scuole e negli orfanotrofi durante le sue soste, tra il 2001 e 2013, anni in cui lavorava per la British Airways.

Si presume inoltre, che molti degli abusi siano avvenuti nell’hotel a 5 stelle usato dalla compagnia aerea come sosta. Nicola Marshall, capo del team che si occupa di abusi internazionali della Leigh Day, che ha da sempre combattuto per le 38 ragazze e le giovani donne, ha affermato: “Per tre anni abbiamo lottato per ottenere un risarcimento per queste giovani ragazze, la cui gioventù è stata distrutta a causa degli abusi sessuali di Simon Wood, un pilota della British Airways. Ora, la BA ha acconsentito a risarcire i nostri clienti, una decisione che apprendiamo con gioia, queste ragazze potranno completare la loro educazione, che per molte si è interrotta a causa degli abusi. Potranno inoltre accedere a dei trattamenti di terapia per cercare di alleviare il dolore psicologico causato dall’abuso.”

Fonte travelmole.com