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Banksy: risolto il mistero, ecco la sua vera identità

ROMA – Fino ad oggi era considerato il writer senza volto più famoso del mondo. I suoi murales, apparivano improvvisamente nei luoghi più sperduti delle città, lasciando dietro di loro una sola traccia: la firma Banksy.

Quelle del misterioso writer, sono ritenute vere e proprie opere d’arte, molto apprezzate da critici e amanti del genere. In passato sono state fatte numerose ipotesi sull’identità di questo artista: si è pensato che fosse una donna o addirittura un gruppo di persone riunite sotto un solo nome. I suoi lavori sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. Tra le caratteristiche che lo hanno reso famoso c’è l’abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere le sue creazioni tra le altre già presenti. Spesso, sono passati giorni, prima che qualcuno si accorgesse ‘dell’intruso’.

Il primo ad avvicinarsi alla realtà è stato il Mail on Sunday, che nel 2008 ha fatto il nome di Robin Gunningham. Oggi a distanza di otto anni, questo nome è stato confermato da un team di studiosi dell’università londinese Queen Mary che ha utilizzato avanzate tecniche di geolocalizzazione, per fornire con minuzia scientifica, il vero nome di Banksy. Incrociando i dati dei murales, con gli spostamenti di Gunningham e i racconti di persone vicine all’artista, gli esperti sono certi del loro risultato. Dietro la maschera di Banksy si nasconderebbe quindi, il volto di Robin Gunningham, un uomo di 42 anni, cresciuto nella middle class di Bristol. Riconoscibile o meno però, le sue opere rimangono comunque tra i murales più belli del mondo.