Maturità classica 2016: affrontiamola!

Martina Lucaccini
Liceo Classico “Galileo” di Firenze

Anche quest’anno, moltissimi studenti dovranno affrontare il tanto temuto esame di maturità, che avrà inizio il prossimo 22 giugno, giorno in cui si svolgerà la prima prova. A rendere note le decisioni prese fin ora, è stata Stefania Giannini, ministro dell’istruzione, tramite un video postato su Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).
La prima prova, di italiano, proporrà agli studenti quattro tracce: sarà possibile scegliere tra la tipologia a, ovvero una analisi di un testo in prosa o in poesia, la tipologia b, suddivisa in sotto-tracce, che consiste nella produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale, la tipologia c, di solito la meno gettonata, che richiede un tema di tipo storico, e la tipologia d che, se scelta, richiederà una grande competenza dei fatti di cronaca attuali per sviluppare un tema di attualità.
I maturandi dei licei classici, come è stato annunciato dal ministro Giannini lo scorso 28 gennaio, dovranno affrontare come materia di seconda prova Greco, che continua (e continuerà forse per decadi) a mietere vittime nel corso dei cinque anni di liceo.
Per quanto riguarda la terza prova, sta ai professori decidere se preparare gli studenti su tipologie che prevedono un’unica domanda, con risposta di quindici righe, o domande multiple e più mirate con risposte più brevi. Gli studenti hanno esattamente sei ore per completare la prima e la seconda prova, mentre solo due ore per portare a termine la terza, considerata la più difficile: per svolgerla è infatti necessaria una buona cognizione e un’efficace gestione del tempo, unita alla capacità di sintetizzare in poche righe argomenti anche molto vasti.
Le date della prova orale non sono ancora state fissate, ma è certo che saranno presenti tre commissari interni, ovvero insegnanti ed educatori nella sezione degli studenti, tre esterni, provenienti da altri licei, e un presidente di commissione. Quest’anno il liceo classico vedrà come docenti esterni quelli di Italiano, Inglese e scienze, il che comporta che quasi sicuramente i membri interni saranno di Greco – e valuteranno gli studenti anche in latino (a meno che il docente esterno di Italiano non abbia la cattedra in Latino) -, di Matematica e Fisica o di Storia e Filosofia, oppure di Storia dell’arte (nel cui programma è inserita una parte in Inglese, seguendo le regole del Clil, che prevede l’insegnamento di alcuni artisti in lingua straniera).
Anche se i professori raccomandano di non fare previsioni, gli studenti si sono già precipitati ad elaborare le più varie statistiche e, ammettiamolo, perfino riti propiziatori a Zeus, sperando che siano di buon auspicio…
Nella terza prova sono necessariamente presenti due materie rappresentate dai membri esterni, e visto che Italiano non potrà essere inserita in terza prova, è palese che due delle materie su cui gli studenti saranno valutati saranno Inglese e Scienze, discipline molto temute e ovviamente non sottovalutate all’interno dei licei classici.
Per affrontare con più tranquillità l’esame orale, i professori consigliano lo svolgimento di una tesina a piacere, che ha appunto la funzione di mettere a proprio agio lo studente, facendolo parlare per di fronte ai docenti per dieci minuti, molto importanti per dare una buona impressione e per farsi conoscere un po’, soprattutto dagli esterni: come guida alla sopravvivenza, lo studente si dovrà preparare a discorrere, spaziando da argomento in argomento, col docente rappresentante ogni materia, valutando se sia meglio sottoporsi prima al giudizio degli interni o a quello degli esterni.
Gli ultimi minuti dell’esame orale sono dedicati alla consegna delle prove svolte, in cui lo studente deve dimostrarsi abile nel comprendere e correggere i propri errori.
Alla fine lo studente, congedandosi, sarà consapevole del fatto che il tanto temuto esame di maturità è solo una delle prime prove di vita che lo attendono.
Quindi, studente in crisi, sì, proprio tu che stai leggendo (ma anche io che sto scrivendo), ascoltami: non ci resta che chinarci sul vocabolario di greco e cercare di prendere questo esame con filosofia, ma non con leggerezza. Potrai anche non essere una cima in Greco, amico lettore, ma ricordati che l’intelligenza e i buoni voti sono due cose completamente diverse, e con un po’ di astuzia e di impegno, magari sarai capace di eccellere anche in ciò che ritenevi decisamente fuori dalla tua portata. Buona fortuna a tutti noi maturandi, dunque…

Martina Lucaccini 5E
Liceo Classico “Galileo” di Firenze