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Alda Merini, Google ricorda “l’ape furibonda” della poesia

Alda Merini“Sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace di cambiare di misura”.
Il 21 marzo del 1931 nasceva a Milano Alda Merini, la grande poetessa italiana scomparsa il 1° novembre 2009.
Oggi avrebbe compiuto 85 anni, e Google la omaggia con un doodle accanto ai suoi Navigli.
Troppo spesso finiscono nel dimenticatoio grandi nomi che onorano l’Italia, ma Alda è un ricordo chiaro e forte nella mente degli italiani.
Indimenticabile, come donna e come poetessa, un’anima afflitta dalla sofferenza mentale che l’ha portata dentro e fuori gli ospedali psichiatrici segnandone l’esistenza, cicatrici impresse nella sua poesia.
La ricordiamo con voi, con alcuni dei suoi più celebri aforismi.

alda merini

La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia.

Ci sono notti che non accadono mai

E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.

Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta.

Il peccato mi fa respirare

Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.

Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.

Chi si nasconde nella tenerezza non conosce il fuoco della passione.

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.

Nessuno rinuncia al proprio destino anche se è fatto di sole pietre.

Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci.

Ci si abbraccia per ritrovarsi interi.

Io vorrei essere aiutata ma non a capire. Perché ho capito fin troppo.

Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità.


Sogno d’amore (di Alda Merini)
Se dovessi inventarmi il sogno
del mio amore per te
penserei a un saluto
di baci focosi
alla veduta di un orizzonte spaccato
e a un cane
che si lecca le ferite
sotto il tavolo.
Non vedo niente però
nel nostro amore
che sia l’assoluto di un abbraccio gioioso