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A Papa Francesco in dono una maxi tela per “unire le generazioni”

ROMA – Un’opera collettiva frutto del lavoro creativo di giovani, anziani, scuole, Università, associazioni, centri per la terza età. “Un progetto artistico, culturale e solidale che ha la finalità di unire le generazioni attraverso il linguaggio universale dell’arte”. Uno speciale patchwork composto da 50 pezzi di tela, distribuiti in altrettante città di tutt’Italia “per poter essere riempiti di idee creative e andare a comporre, uniti l’uno all’altro, un’unica lunghissima opera esclusiva”.

maxi tela

È questa la maxi tela donata a papa Francesco da parte della Fnp-Cisl, nell’ambito del Festival delle generazioni. L’evento biennale del sindacato quest’anno celebra la sua terza edizione, in programma a Firenze il 14, 15 e 16 ottobre prossimi.  In occasione dell’udienza generale programmata domani in Vaticano, sarà il segretario generale Fnp-Cisl Ermenegildo Bonfanti a regalare la maxi tela al papa. Il “potente gesto simbolico”, spiega il sindacato, è stato ideato “in omaggio alle fondamentali posizioni del Santo Padre in materia di dialogo tra le generazioni e valorizzazione dell’arte come via per celebrare la bellezza”.

Arte che, evidenzia la stessa sigla Cisl citando le parole di papa Francesco, “oltre ad essere un testimone credibile della bellezza del Creato, è anche uno strumento di evangelizzazione; la Chiesa, infatti, ha sempre usato l’arte per dimostrare la meraviglia della creazione di Dio e della dignità dell’uomo, creato a sua immagine e somiglianza. Per questo la bellezza ci unisce e, come dice Giovanni Paolo II citando Dostoevskij, ci salverà”.  maxi tela - mais

Grazie soprattutto al contributo di “artisti emergenti e affermati” che hanno collaborato, i promotori dell’evento sostengono dunque il dialogo “sugli aspetti più disparati legati al passaggio generazionale: esperienze, memorie, speranze hanno trovato illustrazione nella maxi tela, rendendo immediatamente visibili, come in un affresco, i punti d’incontro delle generazioni che hanno partecipato”.

Il tema sarà approfondito nel corso del Festival delle generazioni a suon di dibattiti, lectio magistralis, forum, spettacoli, chiacchierate con autori letterari, artisti ed intellettuali. Il motto è proprio quello di sprigionare “l’energia dei giovani unita all’esperienza degli anziani, come punto di partenza per ricostruire il futuro dell’Italia”.