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Pasqua a Gerusalemme: la città ‘aperta’ ai giovani cristiani di Gaza

ROMA – Per molti ragazzi cristiani della Striscia di Gaza, questa sarà una Pasqua diversa. I giovani sotto i 35 anni, potranno infatti oltrepassare il valico di Eretz e raggiungere così Gerusalemme. Un avvenimento molto importante, che non si verifica da ben otto anni.
La svolta è arrivata recentemente, quando le autorità militari israeliane – che controllano le entrate e le uscite nella Terra Santa – si sono finalmente decise a concedere i tanti ambiti permessi. E la cosa si è rilevata un successo. Su un totale di 1500 cristiani residenti nella Striscia di Gaza, i permessi rilasciati sono stati 847. Il 95% delle richieste accettate permetterà, così, a molti ragazzi di recarsi a Gerusalemme per le festività della Pasqua, raggiungere il Santo Sepolcro o in Cisgiordania dove molti hanno parenti che non incontrano da anni.
gerusalemme
A farsi carico delle procedure per richiedere i permessi è stata la parrocchia della Sacra Famiglia, che è rimasta esterefatta dal grande entusiasmo dei ragazzi nel raggiungere il loro obiettivo: “Avevamo un solo giorno per presentare la richiesta – ha raccontato il parroco, padre Mario da Silva – e in quel giorno, il 20 febbraio, sono venute 890 persone a registrarsi per chiedere il permesso. In una decina di persone, abbiamo lavorato, dalla mattina alla sera tardi, per preparare tutti i documenti necessari. Non sapevamo quanti permessi sarebbero stati concessi. Ringraziamo il Signore per i benefici che ci concede”.
L’autorizzazione, valida per quarantacinque giorni, non permetterà di visitare la tomba di Gesù in versione restaurata. I lavori – come confermato dal sito dei Francescani della custodia di Terra Santa –  per riportare in auge il sepolcro dovrebbero infatti, iniziare subito dopo Pasqua e durare circa otto mesi.