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Giove colpito da un asteroide: il video mozzafiato

ROMA – Anche lo Spazio ha festeggiato il giorno di San Patrizio.
Il 17 marzo un piccolo asteroide ha colpito Giove, provocando una palla di fuoco che gli astrofili sono riusciti ad immortalare dalla Terra.
L’astronomo dilettante John McKeon stava osservando il transito del gigante gassoso, Io e Ganimede dal telescopio da Swords, Irlanda, quando ha catturato questo splendido video time-lapse di qualcosa che colpisce Giove.



Nello stesso momento, un altro astrofilo Gerrit Kernbauer dall’Austria ha catturato l’evento.



 

In un primo momento si è pensato ad una cometa, ma secondo lo scienziato Paul Chodas che dirige il Centro Near-Earth Object (NEO) al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, il corpo celeste è più probabile sia un asteroide.

Tali eventi, sebbene spettacolari, non sono rari.
L’immensa forza di attrazione gravitazionale di Giove lo rende un  “sacco da boxe” del Sistema Solare.
Dal momento che il re dei pianeti è più di 310 volte massiccio della Terra, viene colpito migliaia di volte più spesso, e gli impatti sono decine di volte più potenti che sul nostro “piccolo” e sicuro pianeta.

L’evento del 17 marzo è stato probabilmente causato da un oggetto dai 10 a 20 metri di larghezza.
Comete o asteroidi nella stessa fascia di dimensioni sono probabilmente responsabili di altre tre palle di fuoco di Giove che gli astrofili hanno osservato dal 2010 ad oggi.

Ma ce ne sono sicuramente molti altri, invisibili dalla Terra.
Uno studio condotto nel 2013 stima che Giove venga colpito da oggetti dai 5 ai 20 m di diametro dalle 12 alle 60 volte ogni anno.

E questo è per quanto riguarda i “piccoli”.
Giove è stato colpito da un asteroide di 500 m nel 2009, ed i frammenti di considerevoli dimensioni della cometa Shoemaker-Levy 9 precipitarono nel gigante gassoso nel luglio 1994, lasciando cicatrici d’impatto che durarono per mesi.



La storia recente d’impatti sulla Terra impallidisce al confronto.
Ad esempio, l’esplosione aerea del febbraio 2013 sopra la città russa di Chelyabinsk, che gli scienziati pensano sia stato causata da una roccia spaziale di circa 20 m, era il più potente evento del genere dal 1908.

Gli impatti su Giove sono molto più energici rispetto a quelli sulla Terra, perché la gravità del pianeta gigante accelera la velocità di attrazione degli oggetti, che raggiungono un minimo di 216,000 kmh: l’oggetto di Chelyabinsk, al contrario, probabilmente ha colpito l’atmosfera terrestre a circa 64 mila chilometri all’ora.

Eventi come l’impatto del 17 marzo , quindi, oltre ad essere spettacolari, aiutano gli scienziati a capire il ruolo di Giove nella strutturazione del Sistema Solare.