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Giovani e legalità, ecco la ‘Charta Vitae Civilis’

ROMA – Si chiama “Charta Vitae Civilis” ed è un manifesto scritto da un gruppo di giovani di Novara che hanno deciso di “reagire alla crisi mondiale dei valori” partendo dalla considerazione che con il Giubileo “anche la scuola e di conseguenza il Mondo dei Giovani avranno un ruolo fondamentale, per essere tutti uniti per un’unica causa comune, il rispetto reciproco”.

Presentata a Novara, la Carta ha ricevuto il patrocinio della Commissione Europea (sede di Milano), ed è proprio attraverso questo strumento che “le nuove generazioni – si legge nel documento – vogliono esprimere la loro volontà di cambiamento per sensibilizzare sui temi relativi alla pace, alla tolleranza, al rispetto reciproco, al rispetto dei gender, delle diversità di genere, sesso, razza, religione”.

diritti

Un messaggio chiaro che questo gruppo di ragazzi, coordinati dalla docente referente della Consulta provinciale degli studenti di Novara Gabriella Colla, ha voluto mandare per dimostrare quanto vogliano essere il motore di un cambiamento profondo e necessario.

“Combattere le diversità, ridurre le differenze, essere protagonisti attivi e promuovere un rapporto di forte coesione e collaborazione tra i giovani dei Paesi del mondo” sono alcuni degli obiettivi, messi nero su bianco, insieme alle azioni che intendono portare avanti: “Rafforzare il rispetto delle diversità, incentivare l’educazione alla legalità, promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle norme di vita nelle diverse realtà geografiche e culturali dei diversi Paesi, come ‘valore culturale”, etico ed etnico”.

legalità

Con forza dunque i ragazzi di Novara vogliono “rimarcare l’importanza della cultura alla legalità che dovrà perdurare e continuare attraverso ogni tempo, accorciando ogni distanza fra le Nazioni e le persone, per stringerci tutti attorno al nostro pianeta in un nuovo tipo di rapporto”.