Uccidere per i ‘likes’

L’articolo è stato redatto dagli studenti del Liceo classico ‘Giulio Cesare’ di Roma

FacebookROMA – Essere assassini e considerarsi eroi dei social. E’ successo negli Stati Uniti, a Lancaster in California. Brianna Longoria, 18 anni, giovedì scorso, 31 marzo, tornava a casa con alcuni amici. Guidava lei e ad un incrocio ha centrato in pieno un’altra autovettura, una Tojota, uccidendo due dei passeggeri e finendo lei stessa in ospedale. Appena dimessa Brianna ha raccontato subito su Facebook l’accaduto aggiungendo, “Wow sono su tutte le prime pagine”.

Nessun pensiero di pietà per le due vittime nei suoi post. Brianna non andrà in prigione, non ha colpe, non era ubriaca né drogata. Ha ucciso due persone e non sconterà alcuna pena. Forse è anche per questo che non si rende conto della gravità dell’accaduto.

E ora ci si chiede: di che malattie mentali soffrono i giovani di oggi.

Carlotta Garufi, Martina Fedele, Flavia Ricciuti, Beatrice Vecchio

di Liceo classico ‘Giulio Cesare’ di Roma