Il futuro del liceo classico tra Italia e Europa

Il 14 aprile un incontro al Liceo Vivona di Roma

ROMA – “Studi classici in Europa: sistemi scolastici europei a confronto” è il titolo dell’incontro che si terrà il 14 aprile alle ore 15 nell’Aula Magna del liceo classico “Vivona” di Roma.
Si tratta di “uno sguardo all’Europa e uno ‘dentro la materia’ per puntare l’obiettivo sugli studi classici, faticosa palestra per lo studente di ieri, ma ancora strumento vivo e attuale per il cittadino di domani” spiegano i promotori dell’iniziativa fortemente voluta dalla dirigente scolastica Daniela Benincasa.
Della tematica ne parleranno insegnanti stranieri (Annegien Theunissen – Regius college di Schagen, Olanda) e docenti di licei italiani (Marcella Guglielmo, LCS Mazzini di Genova e Nicoletta Marini , LCS Gioberti di Torino). Ma italiani o no, le idee sono comuni: il riconoscimento della validità dello studio delle lingue e civiltà classiche che si sposa con proposte metodologiche variegate per una scuola 2.0 , che oggi esige un ‘metodo rovesciato’.

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L’Europa ha, su questo punto, molto da dire per aiutare la scuola italiana a innovare l’organizzazione del curricolo (non ultimo, incorporare il neo-latino della tradizione umanistica e della scienza), ma allo stesso tempo merita voce chi ha esperienza didattica nelle aule italiane e sa valorizzare la progettazione verticale dell’italiano e delle lingue straniere (classiche e moderne), lo scambio in rete di buone pratiche e l’utilizzo integrato delle nuove tecnologie, non necessariamente nemiche, ma anzi alleate dell’insegnante.
L’incontro si concluderà con la tavola rotonda guidata da Ugo Cardinale, curatore, tra l’altro, insieme a Luciano Canfora, del volume collettivo ‘Disegnare il futuro con intelligenza antica’, edito dal Mulino nel 2012. Parleranno il grecista Federico Condello, docente all’Università di Bologna, nemico del “traduttese” della vecchia pratica scolastica, ma fautore della traduzione. Opinione condivisa da Rosanna Marino, latinista dell’Università di Palermo, provocata a rispondere sulle proposte di un azzeramento degli studi filologici, a vantaggio di studi sulla cultura in senso antropologico e sul diritto, complementi necessari, ma non alternativi del tradurre.
L’iniziativa si inserisce all’interno del corso di formazione “Orizzonti: una nuova Paideìa per il llceo classico del futuro” aperta a tutti i docenti che desiderino confrontarsi su tale argomento.