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Rischiatutto si riprende Rai1, Fazio come Bongiorno

Rischiatutto 2ROMA – Dopo quarantadue anni torna Rischiatutto, condotto da Fabio Fazio in prima serata su Rai Uno. Due le puntante che andranno in onda il 21 e il 22 aprile prima del grande debutto invernale. La prima puntata vedrà tre squadre composte da tre concorrenti ciascuna. Una squadra sarà composta dai concorrenti storici del programma, Andrea Fabbricatore, Giuliana Longari e Maria Luisa Migliari, le altre due da alcuni personaggi dello spettacolo tra cui la regina di canale 5 Maria De Filippi e Fiorello, che ha confermato su Twitter la sua presenza nella puntata del 22 aprile.

La seconda puntata di Rischiatutto, invece, vedrà come protagonisti nuovi aspiranti campioni (reclutati nei provini in onda qualche tempo su Rai Tre): Roberta Grandi (esperta di Marilyn Monroe), Guido Ennio Molinari (esperto di musica sinfonica) e Stefano Orfino (esperto della Juventus). Tra questi ci sarà un vincitore che tornerà il prossimo 13 ottobre su Rai Tre come campione in carica per le nuove puntate di “Rischiatutto”. In entrambe le puntate, i concorrenti dovranno sfidarsi nelle varie fasi del gioco già note al grande pubblico: domande preliminari, tabellone e domande in cabina. Prendere il posto di un colosso dell’intrattenimento come Mike Bongiorno non sarà un compito facile. Riuscirà Fabio Fazio a non deludere le aspettative degli italiani? Non resta che attendere e ricordare il motto Mike Bongiorno “Allegriaaaa”.

Rischiatutto Fazio

Un tuffo nel passato e ripercorriamo la storia di “Rischiatutto”

Rischiatutto andò in onda dal 5 febbraio del 1970 al 25 maggio del 1974. Cinque le edizioni condotte da Mike Bongiorno in onda ogni giovedì alle 21,15 sul Secondo Programma (all’epoca era il programma nazionale). Per il programma, ripreso dal format americano “Jeopardy!”, si era pensato al nome di “Repentaglio” ma, il giorno prima dell’inizio della trasmissione, Mike Bongiorno decise di chiamarlo “Rischiatutto”. Autori del telequiz Paolo Limiti, Ludovico Peregrini e Piero Turchetti, che si occupava anche della regia. A proposito di quest’ultimo, il conduttore era solito presentarlo con “Fiato alle trombe, Turchetti!”. Un “must” di quel periodo.

Rischiatutto_1972