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Ghost in The Shell, Scarlett Johansson nella prima foto dal set

ROMA – Scarlett Johansson è il Maggiore Kusanagi nella prima immagine ufficiale dell’adattamento cinematografico di Ghost in The Shell, il manga cult cyberpank di Masamune Shirow.
Le riprese del film sono tutt’ora in corso a Wellington, Nuova Zelanda, per la regia di Rupert Sanders (Biancaneve e il cacciatore).
Paramount Pictures distribuirà il film negli Stati Uniti il 31 marzo 2017.

ghost in the shell

Oltre a Scarlett Johansson il cast di Ghost in the Shell prevede Takeshi Kitano come Daisuke Aramaki, Juliette Binoche come Dr. Ouelet, Michael Pitt come “L’Uomo che ride”, Pilou Asbæk come Batou, e Kaori Momoi.
I membri della Sezione 9 sono interpretati da Chin Han, Danusia Samal, Lasarus Ratuere, Yutaka Izumihara e Tuwanda Manyimo.

Ambientato in un mondo futuristico, dove l’ingegneria robotica è la norma e ogni persona è in grado di collegarsi al web attraverso nano macchine impiantate nel cervello, Ghost in the Shell ruota attorno alla Sezione 9, l’unità speciale incaricata di risolvere crimini informatici e tecnologici.
Il “ghost” del titolo si riferisce “all’anima” presente nei cyborg, quella parte di umanità che li differenzia dai comuni robot.
La protagonista è il maggiore Motoko Kusanagi (Scarlett Johansson), il cyborg leader della Sezione 9.
L’Uomo che Ride, haker misterioso e antagonista principale nella serie anime Stand Alone Complex, sarà interpretato dal giovane Michael Pitt.

ghost in the shell

Il personaggio originale è capace impossessarsi degli occhi delle sue vittime per poter mostrare loro le immagini da lui programmate falsificando la realtà.
Nella serie anime di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, l’Uomo che ride è un cybercriminale in grado di usare le sue competenze di haker per rimuovere la propria faccia da tutte le immagini digitali, compresi gli occhi cibernetici, sostituendo il volto con un logo che cita Il giovane Holden di J.D. Salinger: “Ho pensato che quel che avrei fatto sarebbe stato che avrei finto di essere uno di quei sordomuti”.