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‘E’ un viaggio segnato dalla tristezza’, il Papa da Lesbo implora pace per il Medio Oriente

Papa FrancescoROMA –  “Nei viaggi apostolici si fanno tante cose, c’è sempre la gioia dell’incontro. Oggi no. E’ un viaggio segnato dalla tristezza. Tanta gente che soffre, non sa dove andare, ha dovuto fuggire. Andremo anche a un cimitero: il mare. Tanta gente è annegata”. Queste le parole che Papa Francesco affida ai giornalisti nel corso del viaggio aereo che lo porta a Lesbo, la bella isola greca ormai sinonimo di migrazione e fuga dalla guerra.  Poi, nella dichiarazione congiunta firmata al Campo profughi di Moria, sulla stessa isola, Papa Francesco, il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Hieronimos hanno dichiarato che “insieme imploriamo solennemente la fine della guerra e della violenza in Medio Oriente, una pace giusta e duratura e un ritorno onorevole per coloro che sono stati costretti ad abbandonare le loro case”.

Un appuntamento, quello di Lesbo, che Bergoglio ha voluto fortemente per sincerarsi in prima persone delle Papa Assisicondizioni di un’umanità in fuga da guerra e miseria. Un viaggio dall’eco mondiale che, in qualche modo, rimbalza anche ad Assisi dove gli studenti italiani si sono radunati per il ‘Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo’.

In comunione con Papa Francesco a Lesbo i frati di Assisi affermano con forza che la pace non è questione di confini ma di cuore. “In questa due giorni ad Assisi abbiamo visto e toccato con mano – ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – una realtà ben diversa da quella che i media quotidianamente dipingono sul mondo giovanile. Un mare di ragazze e ragazzi, provenienti dalle scuole del nord e del sud d’Italia,  che s’incontrano, si sorridono, si riconoscono amici e creano, con i loro insegnanti, momenti di educazione a una cittadinanza responsabile: parole, testi, disegni per abbattere i muri dell’indifferenza rispetto ai drammi del nostro tempo, le migrazioni, la violenza, i cambiamenti climatici”.

Sono migliaia e migliaia i ragazzi giunti ad Assisi, sui luoghi di San Francesco, per vivere con gioia e in amicizia il Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo. “E’ un vero spettacolo di facce e di colori! E che questa magia avvenga ad Assisi non è un caso – dichiara ancora padre Fortunato. – Lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio alla comunità francescana del Sacro convento e al Coordinamento degli enti locali per la pace e i diritti umani che hanno organizzato l’evento: “I luoghi e lo Spirito di Assisi – ha scritto il capo dello stato – scuotono le coscienze, ci interpellano sui valori autentici della vita e ci sollecitano a rompere quell’involucro di indifferenza, nel quale talvolta si pensa di trincerarsi”.

Tutta Assisi e questo mare di giovani – nuovi cittadini di un mondo senza muri e barriere – accompagnano il Papa nel suo grande viaggio a Lesbo. “A me vien da dire – conclude padre Fortunato – che se ci governassero i giovani il mondo sarebbe migliore”.

Papa Assisi 2