Stelle Cercasi, dove sono finite?

L’articolo di Irene Sigillo del Liceo Dante Alighieri di Roma nell’ambito del percorso di Alternanza Scuola – Lavoro

ROMA – La luce artificiale sta oscurando sempre più il nostro cielo. Sopratutto nelle città è ormai quasi impossibile, di notte, poter godere dello spettacolo di stelle che riempiono il cielo sopra la nostra testa. Lampioni, luminarie e luci domestiche sono necessarie certo ma impediscono spesso questo meraviglioso spettacolo naturale.

E allora si prova a trovare una soluzione, a conciliare le necessità dell’uomo con la voglia di continuare a godere di quello che la natura ci offre.

Le stelle sono state presenti dagli albori dell’esistenza dell’uomo, illuminando la via e mostrando la strada. I greci resero il cielo un libro illustrato ponendo tra gli astri i propri dei ed eroi, intrecciarono la loro storia nelle stelle come per renderla immortale.

Tuttavia sembra che il loro sforzo sia stato invano, infatti le stelle oggigiorno si possono vedere chiaramente solo nei deserti o, per la modica cifra di 6 euro, in un planetario. Ciò è causato oscurate dalle milioni di fonti luminose delle nostre città, che, proiettando all’incirca il 40% della loro luce verso il cielo notturno, rendono quasi impossibile la visione delle stelle. L’inquinamento luminoso sta crescendo in modo esponenziale, dagli anni settanta ad oggi la luminosità artificiale del cielo è più che quadruplicata, portando non solo alla scomparsa degli astri celesti ed ad un grande spreco di elettricità e quindi di denaro, ma anche provocando un grave danno alla componente paesaggistica di cui il cielo notturno è uno degli elementi fondamentali con conseguenze per l’industria turistica nazionale che sarebbe sbagliato ignorare.  Una delle cause principali di questo inquinamento luminoso sono i lampioni privi di copertura, ad esempio i classici lampioni a sfera, che disperdono la luce in aloni, e le lampadine ad incandescenza, che utilizzano molta elettricità.

Secondo gli esperti un modo efficace per contrastare questo problema sarebbe installare luminarie schermate con lampadine a basso consumo, cosicché il fascio di luce sia indirizzato verso la strada in modo più accurato. Forse in questo modo potremo riavere indietro le nostre stelle.

di Irene Sigillo – Liceo Dante Alighieri di Roma