Ortis e i doni

Nicole Nahum
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma

 

C’era una volta un vedovo che aveva un figliastro ed un figlio.

Il figliastro, di nome Ortis, era dedito al lavoro nei campi dove, oltre a coltivare ortaggi , allevava delle capre.

L’altro figlio si chiamava Corrado ed, a differenza sua, era molto pigro e non amava lavorare.

Era geloso di Ortis perché, lavorando nei campi, era più forte di lui, più gentile e riusciva in tutto.

Preso dall’invidia, Corrado decise di far scappare le capre nel bosco.

Ortis, mentre portava la cena alle capre, si accorse che erano fuggite. Andò a cercarle nel bosco, pensando di trovarle a bere al fiume.

Nel bosco trovò degli animali in difficoltà: il primo incontro avvenne con un gufo, che era triste perché cieco e non potendo vedere, percepiva con gli altri sensi .

Sentì dei passi avvicinarsi verso di lui: era Ortis che, vedendo gli occhi chiusi,   gli posò sul naso degli occhiali magici, che lo riportarono a vedere.

Il gufo, stupito, ringraziò il ragazzo e gli disse che lo avrebbe ricompensato.

Ortis continuò il cammino alla ricerca delle capre e lungo il tragitto, ne trovò alcune, grazie alla ricompensa del gufo.

Proseguendo, incontrò un pavone alla ricerca delle sue piume, andate perse a causa della vecchiaia.

Ortis si ricordò di aver visto delle piume colorate proprio qualche ora prima, lungo le sponde del fiume. Così consigliò al pavone di andarle a cercare in quel punto.

Il pavone lo ringraziò e andò alla ricerca delle sue piume, con la promessa che lo avrebbe ricompensato .

Ortis continuò il suo cammino e trovò tutte le altre capre, grazie all’aiuto del pavone.

Tornando a casa con il suo gregge, trovò un boscaiolo in pericolo perché un albero gli stava per cadere in testa. Salvò il boscaiolo che, come ricompensa, gli regalò dei doni.

Ortis tornò a casa e Corrado, invidioso, andò a cercare il boscaiolo per avere anche lui dei regali, ma non lo trovò.

Tornò a casa molto triste e Ortis decise di dargli la metà dei suoi doni; da quel momento Corrado decise di non fare più dispetti.

Da quel giorno, tutti vissero felici e contenti.

NICOLE NAHUM  PRIMA A

IC SINOPOLI FERRINI ROMA