Kahbum, la web serie che fa musica

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Roma – Due musicisti si incontrano in uno studio dove trovano una busta con dentro un titolo, da quel momento hanno 90 minuti per scrivere un pezzo. Sono queste le premesse di Kahbum, parola tibetana che significa “10.000 parole” e titolo della web serie che arrivata alla puntata numero 2 già spopola sul web. Il progetto, tanto semplice quanto efficace, mette in relazione musicisti e produce contenuti originali. Non è un talent, non è un concorso, non ci sono vincitori né giudici, Kahbum è un luogo d’incontro dove si parla, si scrive e si suona liberamente. In Italia c’è un’intera generazione di artisti che ha scelto di puntare sull’autenticità e l’indipendenza, dare voce al vero cuore pulsante della musica nel Paese è la “mission” ambiziosa delle cinque giovani menti dello studio NECOS che hanno ideato il format (autoprodotto), in onda una volta a settimana sul canale Youtube e sul sito www.kahbum.it. In una puntata di poco più di 4 minuti ecco svelata la genesi di una canzone, chi guarda entra in contatto con il processo creativo degli artisti godendosi l’incontro, il confronto e – perché no – anche lo scontro a due, scoprendo spontaneità, ironia e poesia di ogni personaggio. In programma – per ora – gli appuntamenti sul web sono 12, numero perfetto per un disco di brani inediti, ma gli organizzatori non confermano i rumors. I 2.000 like e un po’ raggiunti a dieci giorni dal lancio sulla pagina Facebook, fanno pensare inoltre che il progetto possa andare ben oltre gli appuntamenti programmati fino al 30 giugno. Kahbum piace perché è sì un programma musicale ma, diversamente dai talent, sembra voler dire che collaborare e condividere si può; il format punta ad annullare l’insano meccanismo di competizione imposto dalle logiche televisive. I cinque di Necos danno spazio alla musica indipendente, creano un palco in cui si pensa, si crea e poi solo alla fine ci si esibisce. Con un format sul web di pochi minuti il team di Kahbum promuove cultura, crea e diffonde prodotti di qualità che valorizzano la spontaneità piuttosto che la finzione, il contenuto piuttosto che la forma, creando qualcosa di libero e realmente interessante. Ecco così accontentato quel pubblico a cui la musica piace davvero e che, nella vita di tutti i giorni, cerca e ascolta artisti indipendenti. Dopo Daniele Autore (Vanilla Sky) e Francesco Megha (Autoreverse), Margherita Vicario e Lucio Corsi, – protagonisti delle prime due puntate – l’appuntamento numero 3 è previsto per domenica 24 aprile; i due ospiti (a sorpresa) saranno alle prese con musica e liberazione perché, a quanto pare, il titolo nella busta avrà a che fare con il 25 aprile.

EPISODIO 1 – Daniele Autore (Vanilla Sky) e Francesco Megha (Autoreverse)

EPISODIO 2 – Margherita Vicario e Lucio Corsi