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Tributo “spaziale” per Prince: la NASA rilascia la foto della spettacolare “Purple” Crab Nebula

ROMA – Il mondo della musica è in lutto: Prince, il leggendario e innovativo artista è scomparso il 21 aprile all’età di 57 anni.
Oggi l’autopsia rivelerà le cause della morte, anche se in molti sospettano un overdose di oppiacei.
E mentre il mondo si mobilita per omaggiare la sua memoria, un tributo arriva anche dallo Spazio.
La NASA ha rilasciato l’immagine spettacolare della Nebulosa del Granchio, famosa per il suo colore viola acceso. Una “Purple Rain” spaziale.

prince nasa purple nebula

La Nebulosa del Granchio, che si trova a circa 6.500 anni luce dalla Terra, è il resto di una supernova – una struttura che si forma dopo la morte esplosiva di una stella massiccia.
Tali stelle sono incredibilmente luminose e muoiono giovani, così la foto tributo della NASA sembra doppiamente appropriata: il colore della Nebulosa che ricorda la celebre canzone di Prince e la sua morte prematura.

PRINCE

Nato Prince Rogers Nelson il 7 giugno 1958 a Minneapolis, il padre, John Nelson, era il leader di una jazz band della zona, e la madre, Mattie, è stata un cantante per l’ensemble.
“Ho chiamato mio figlio Prince perché volevo fargli fare tutto quello che voleva fare”, ha detto una volta suo padre. Autodidatta, iniziò a suonare il pianoforte all’età di sette anni, la chitarra a 13 anni e batteria l’anno successivo.
Nel corso di quasi quattro decenni, Prince è diventato un’icona di arte e innovazione.

Al culmine della sua carriera nei primi anni Ottanta, Prince abbracciò la recitazione.
Nel 1984 fu protagonista del film campione d’incassi Purple Rain nel 1986 di Under the Cherry Moon  per poi tornare nel 1990 con Graffiti Bridge, che ha anche diretto.

Prince 5Prince ha vinto diversi premi per la sua musica.
Il suo primo trofeo importante è stato un Grammy per il suo album Purple Rain nel 1984; nello stesso anno, ha vinto anche un Grammy per “I Feel for You”, che scrisse per Chaka Khan.
L’anno successivo, ha portato a casa un Oscar per la colonna sonora di Purple Rain nel 1985.
Nel 1986 ha ottenuto un altro Grammy per “Kiss”, e ne vinse altri due nel 2004 per le canzoni “Musicology” e “Call My Name”, entrambi
del suo album del 2004 Musicology.
Ha vinto numerosi MTV Music Video Awards risalenti alla metà degli anni Ottanta e ha vinto un Golden Globe per “Song of the Heart”, colonna sonora di Happy Feet.

All’inizio di aprile aveva annullato alcune date del suo “Piano and a Microphone” tour a causa di un’influenza.
La settimana scorsa, il cantante è stato ricoverato in ospedale quando il suo aereo privato ha fatto un atterraggio di emergenza dopo uno spettacolo a Moline, Illinois.

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