spazio e scienza

Spazio: programma Copernicus, rinviato a domani 24 aprile il lancio di Sentinel-1B

Sentinel

Il lancio era calendarizzato per il 22 aprile alle 23.02 ora italiana, ma le condizioni meteo avverse nella base Esa di Kourou, in Guyana francese, avevano costretto a un rinvio di 24 ore. 

Le ultime osservazioni meteorologiche indicano condizioni atmosferiche da “bollino rosso” per il lancio di Sentinel-1B, inizialmente fissata per oggi sabato 23 aprile 2016; pertanto, Arianespace ha deciso di non intraprendere le operazioni di rifornimento finale con il programma di avvio.

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E’ importante “prima di tutto la sicurezza della missione”, ha ricordato Philippe Goudy, a capo dell’Earth Observation Projects Department dell’agenzia spaziale europea, durante un evento svoltosi ieri sera a Frascati, nel centro Esrin di Esa. Questo significa che finché non ci sarà la totale certezza di far partire il satellite in tutta sicurezza, il lancio non avverrà.

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Il veicolo di lancio ed i suoi carichi utili sono stati messi in modalità stand-by e mantenuti in condizioni di piena sicurezza.

Arianespace ha pertanto stabilito la nuova data di lancio del volo VS14 per oggi domani 24 aprile, esattamente alle:

06:02:13 p.m., (ora locale Guyana

05:02:13 p.m., (ora di Washington D.C.)

09:02:13 p.m., (UTC – Ora di Greenwich)

11:02:13 p.m., (ora di Parigi)

00:02:13 a.m., (ora di Mosca, 24 aprile)

Il live streaming inizia alle 22.10 e terminerà alle 4:40. Il lancio è previsto alle 23:02 ore italiane. CLICCA QUI’

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La diretta web dall’ESA-ESRIN, il Centro di Osservazione della Terra a Frascati (RM), del 22 aprile.

Durante l’evento in ESRIN, i protagonisti chiave della missione hanno discusso della preparazione del satellite per il lancio, e dei suoi benefici ed applicazioni.

Sentinel-1b

Nel giorno dell’Earth Day dalla base spaziale europea di Kourou, nella Guyana francese, doveva essere lanciato, dal razzo Soyuz, la nuova sentinella spaziale che monitorerà i cambiamenti climatici direttamente dallo spazio. Sentinel 1-B è il secondo satellite radar dell’ambizioso programma europeo Copernicus per il monitoraggio ambientale globale dalla stratosfera.

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Una volta in orbita, Sentinel 1-B andrà ad affiancare il lavoro del satellite ‘gemello’ Sentinel-1 A già in orbita. Sentinel-1B fa parte della grande famiglia Sentinel-1 del programma Copernicus, coordinato dalla Commissione europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e con il contributo della Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che ha l’obiettivo di monitorare l’ambiente del nostro pianeta e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, contribuendo alla gestione di emergenze umanitarie, disastri naturali e sicurezza della popolazione. Sentinel-1B osserverà il nostro pianeta da un’altezza di circa 700 km, fornendo immagini radar in ogni condizione atmosferica, giorno e notte, con una risoluzione tra i 5 e i 25 metri. Il satellite parla molto italiano, Thales Alenia Space, joint venture Finmeccanica e Thales, è prime contractor, a bordo di Sentinel-1B volerà il C-Sar (C-band radar ad apertura sintetica), strumento chiave della missione e capace di raccogliere immagini in ogni condizione meteo e sia di giorno che di notte.

A bordo dei satelliti Sentinel-1, inoltre, “si trovano importanti equipaggiamenti provenienti dai laboratori di Finmeccanica, come i sensori stellari Autonomous Star Tracker e le unità di regolazione e distribuzione della potenza, indispensabili per il controllo di assetto del satellite e per assicurare la disponibilità continua di immagini radar” ricorda l’azienda. I dati acquisiti dai satelliti della famiglia Sentinel-1, inoltre, sono ricevuti per l’Italia dal Centro Spaziale di Matera, una delle tre stazioni di terra del Core Ground Segment di Copernicus, gestito da e-Geos, società costituita da Finmeccanica-Telespazio (80%) e Asi (20%). Il Centro è stato scelto dall’Esa come prima stazione coinvolta nelle delicate fasi IOV (In Orbit Validation) e Commissioning della missione Sentinel-1B, che avranno luogo immediatamente dopo la messa in orbita del satellite e verificheranno il buon funzionamento dei sistemi e del sensore radar a bordo: i primi dati di telemetria e radar inviati da Sentinel-1B saranno dunque ricevuti da Matera.

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L’ambizioso Copernicus. Quello di Sentinel è un progetto molto articolato, che comprende in tutto una decina di veicoli spaziali e che ricade nel programma ancora più vasto chiamato Copernicus, voluto nientemeno che dalla Commissione Europea. L’obiettivo è quello di sfruttare i migliori dati provenienti dall’osservazione spaziale per tenere sotto controllo il nostro pianeta.

Quando anche Sentinel-1B sarà in orbita, la coppia sarà in grado di riprendere qualsiasi luogo del pianeta ogni sei giorni alcuni anche più spesso, poiché le orbite dei due satelliti sono perpendicolari tra loro. Ciò offre quindi una copertura molto più elevata di quella attuale, sia per le applicazioni operative sia per quelle scientifiche. A bordo di ciascuno dei Sentinel-1 si trova un radar ad apertura sintetica che opera nelle microonde, a 5,4 GHz.
In termini meno tecnici, si tratta di radar a risoluzione molto elevata, in grado di distinguere dettagli sulla superficie terrestre di soli 5 metri dalla loro quota di circa 700 km. Questi radar, inoltre, “vedono” attraverso le nubi. Non è tutto: combinando sequenze diverse di dati della stessa area è possibile mettere in evidenza cambiamenti di soli pochi millimetri che avvengono sulla superficie terrestre, per esempio a causa di terremoti, frane o smottamenti.

Minisatelliti a rimorchio. Sentinel-1B sarà portato in orbita da un vettore Arianespace Soyuz. E dato che il satellite ambientale europeo non occuperà tutto il vano di carico disponibile, lo stesso razzo trasporterà anche una serie di minisatelliti: il francese Microscope per lo studio della forza di gravità, il norvegese Norsat 1 per il tracciamento delle navi e per ricerche sulla radiazione solare e tre CubeSats, microsatelliti destinati a usi diversi, per conto dell’Agenzia Spaziale Europea.

LA DIRETTA del LANCIO di SENTINEL-1B