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Prince, celebrati i funerali. La star è stata cremata

ROMA – Mentre gli addetti ai lavori attendono i risultati finali dell’autopsia e degli esami tossicologici, in parte si è già scritta la parola fine sulla vicenda della morte di Prince, scomparso improvvisamente giovedì scorso, all’eta di 57 anni. Ieri la star è stata cremata in presenza di pochi intimi, poi il saluto all’interprete di “Purple rain” con “una cerimonia privata e molto affettuosa” nella sua villa di Paisley Park. Le sue ceneri saranno custodite in un luogo privato, lontane da occhi indiscreti.

Prince 10

Se n’è andata così, quasi in punta di piedi, una delle più grandi star del nostro tempo. Dopo l’omaggio ristretto dei famigliari, si pensa ad un concerto commemorativo in cui anche i fan potranno portare il loro saluto a Prince. I dettagli dell’evento, verranno forniti nei prossimi giorni.

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Prince: la storia, la sua carriera

Nato Prince Rogers Nelson il 7 giugno 1958 a Minneapolis, il padre, John Nelson, era il leader di una jazz band della zona, e la madre, Mattie, è stata un cantante per l’ensemble.

“Ho chiamato mio figlio Prince perché volevo fargli fare tutto quello che voleva fare”, ha detto una volta suo padre. Autodidatta, iniziò a suonare il pianoforte all’età di sette anni, la chitarra a 13 anni e batteria l’anno successivo. Nel corso di quasi quattro decenni, Prince è diventato un’icona di arte e innovazione.

Al culmine della sua carriera nei primi anni Ottanta, Prince abbracciò la recitazione. Nel 1984 fu protagonista del film campione d’incassi Purple Rain nel 1986 di Under the Cherry Moon  per poi tornare nel 1990 con Graffiti Bridge, che ha anche diretto.

Prince ha vinto diversi premi per la sua musica. Il suo primo trofeo importante è stato un Grammy per il suo album Purple Rain nel 1984; nello stesso anno, ha vinto anche un Grammy per “I Feel for You”, che scrisse per Chaka Khan. L’anno successivo, ha portato a casa un Oscar per la colonna sonora di Purple Rain nel 1985.

Nel 1986 ha ottenuto un altro Grammy per “Kiss”, e ne vinse altri due nel 2004 per le canzoni “Musicology” e “Call My Name”, entrambi del suo album del 2004 Musicology. Ha vinto numerosi MTV Music Video Awards risalenti alla metà degli anni Ottanta e ha vinto un Golden Globe per “Song of the Heart”, colonna sonora di Happy Feet.

All’inizio di aprile aveva annullato alcune date del suo “Piano and a Microphone” tour a causa di un’influenza. La settimana scorsa, il cantante è stato ricoverato in ospedale quando il suo aereo privato ha fatto un atterraggio di emergenza dopo uno spettacolo a Moline, Illinois.