La ricomparsa della chitarra di un compagno

Gaia Godino
I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma

 

Era appena squillata la campanella e tutti gli studenti si dirigevano nella propria classe,e così feci anche io con le mie amiche alle 8:10. In classe c’erano la professoressa con le borse piene di libri e compiti vari,e tutti i miei compagni già seduti, tranne uno che si agitava nella classe. Venne fuori che aveva perso la chitarra, o meglio diceva di averla appoggiata alla ringhiera fuori dalla scuola, e poi di non averla più trovata. Ci furono grosse ricerche in 2°A. Tutti gli alunni andarono a chiedere alle altri classi se qualcuno aveva visto la chitarra o aveva notato qualcosa di sospetto. Per chiedere informazioni adottammo una tecnica: si andava a coppie, uno parlava con tono fermo e una sorrideva mostrando la foto della chitarra e del proprietario. Ascoltammo tutte le deposizioni di chi aveva notato qualcosa, compresa quella del proprietario dell’oggetto scomparso. Ragionammo e poi capimmo che un aspetto della vicenda non quadrava, così ricostruimmo tutto ciò che successe quella mattina grazie alle deposizioni raccolte: 8:01 arriva davanti scuola il protagonista con l’oggetto in questione; 8:04 saluta degli amici tenendo la chitarra sotto braccio; 8:08 va davanti al pulmino per aiutare due suoi compagni che portano delle buste pesanti; 8:10 squilla la campanella e si accorge che è sparita la chitarra. Tra le 8:08 e le 8:10un alunno di prima media ci ha riferito che ha visto due ragazzi guardare e prendere la chitarra, questi ultimi però dissero che la presero per vedere quale fosse la loro, per evitare di confondersi. Dopo un’ora di ricerche e ragionamenti tutti si arresero e riprese la lezione normale. Un collaboratore della scuola aveva visto qualcosa di strano prima dell’entrata ,così si fece un giro per il quartiere e trovò ciò che cercava. Si fece un giro per le classi per vedere chi era stato, e presi i due colpevoli si diresse in 2A. Raccontò come era andata: alla 8:08 i due ragazzi presero la chitarra per vedere se era la loro e la rimisero lì, dopo i due colpevoli la sottrassero rapidamente e la infilarono in un bidone. Non calcolarono però che alle 8:10 passavano gli operai a pulire e svuotare i bidoni. Quando questi si accorsero della chitarra la lasciarono sul marciapiede, dove la collaboratrice l’aveva ritrovata. I colpevoli confessarono che l’avevano rubata perché non erano riusciti a entrare nel gruppo delle chitarre a scuola, e volevano prendersela con chi c’era ed era bravo, spiando i registri del professore di musica. Furono sospesi, ma il ragazzo che aveva riavuto la chitarra era dispiaciuto per loro, così li incontrò nel pomeriggio e insegnò loro a suonare la chitarra, così l’avrebbero portata a scuola come secondo strumento.

Gaia Godino 2 A I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma